Antonveneta: Akros vede supporto a 8 euro per BPI post aumento capitale

Inviato da Redazione il Mar, 02/08/2005 - 16:12
Abn Amro ha ribadito la loro intenzione di puntare alla maggioranza di Antonveneta e che non c'è alcun interesse nell'essere azionisti di minoranza. Gli olandesi sarebbero disponibili a trovare, con le autorità italiane, un compromesso su Antoveneta che salvaguardi anche la Popolare Italiana. "La notizia più importante vede Abn disposta a offrire un way out alla Popolare Italiana", commentano oggi gli analisti di Banca Akros. "Dalle dichiarazioni del Ceo di Abn e soprattutto da indiscrezioni della stampa, l'offerta di Abn non dovrebbe comportare minusvalenze significative per la banca lodigiana, rischio probabilmente per il quale il titolo BPI ieri ha registrato forti predite sul mercato, portandosi di nuovo al prezzo dell'aumento di capitale recentemente chiuso", spiegano nella nota. "L'eventuale dissequestro delle azioni Antonveneta darebbe chiaramente a Fiorani un forte potere negoziale perchè farebbe venir meno il rischio di revoca dei finanziamenti delle banche a favore della BPI garantiti dal pegno sulle azioni Antonveneta ora sequestrate. Considerando un worst case scenario per BPI, in cui Abn offra un prezzo più basso, diciamo 20/21 euro per azione del valore di carico delle azioni Antonveneta in mano alla banca lodigiana, comprendendovi anche quelle che la banca potrebbe acquistare con l'esercizio delle put in mano ai concertisti, la forte patrimonializzazione della banca a seguito dell'aumento di capitale appena concluso di 1,5 miliardi di euro offre un forte supporto al titolo a 8 euro per azione, nonostante una potenziale liability di oltre 500 milioni", concludono.
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