Antitrust: sulle liberalizzazioni c'è stata accelerazione ma resta ancora molto da fare

Inviato da Flavia Scarano il Mar, 02/10/2012 - 15:03
Il processo di liberalizzazione dei mercati ha mostrato, durante il Governo Monti, rapide accelerazioni ma molto resta ancora da fare. Lo scrive l'Antitrust in una segnalazione, a firma del presidente Giovanni Pitruzzella, che fotografa lo stato dell'arte dei singoli mercati: le riforme fatte, le norme ancora da attuare, le ulteriori modifiche necessarie. In attesa che venga ridisegnata l'architettura istituzionale del Paese, bisogna rafforzare da subito i poteri sostitutivi dello Stato e delle Regioni per evitare l'inerzia degli Enti locali. In caso di mancato intervento delle Regioni sui Comuni sarà lo Stato a dovere assumere le determinazioni necessarie. Alcuni principi sono trasversali. Laddove i servizi vengono svolti in concessione, la durata delle concessioni stesse va ridotta, commisurandola ai tempi di rientro dell'investimento: una volta scadute vanno riaffidate con procedure di gara trasparenti e competitive. Le tariffe devono essere orientate al recupero di efficienza, piuttosto che all'inflazione, in base a meccanismi di price-cap. Nei trasporti va resa operativa, senza indugi, l'Autorità di settore. Occorre coniugare l'esigenza dell'equilibrio economico del gestore del servizio pubblico con l'ingresso di altri operatori, istituendo una royalty a carico di questi ultimi: verrebbe così garantito l'ingresso dei concorrenti nei settori più profittevoli senza ricadute negative sui conti del gestore pubblico. Tale contributo andrebbe versato all'ente che sussidia l'attività di servizio universale. L'Autorità intende infine dare nuovo impulso al programma di clemenza per combattere i cartelli segreti tra imprese e chiede correttivi normativi per incentivare i soggetti a denunciarli: si tratta di uno strumento importante perché la prassi indica che le intese si annidano soprattutto nella gare pubbliche. Riuscire a sconfiggerle può dare un contributo fondamentale alla riduzione della spesa pubblica.
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