Antitrust: multa da oltre 180 mln a Novartis e Roche per creazione cartello

Inviato da Valeria Panigada il Mer, 05/03/2014 - 10:00
Quotazione: NOVARTIS R
Quotazione: ROCHE
L'Antitrust ha deciso di sanzionare Roche e Novartis con una multa di oltre 180 milioni di euro, per aver creato un cartello che ha condizionato le vendite dei principali prodotti destinati alla cura della vista in Italia. Secondo l'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, i due gruppi si sono accordati illecitamente per ostacolare la diffusione dell'uso di un farmaco molto economico, Avastin, nella cura della più diffusa patologia della vista tra gli anziani e di altre gravi malattie oculistiche, a vantaggio di un prodotto molto più costoso, Lucentis, differenziando artificiosamente i due prodotti. 

L'intesa tra i due gruppi farmaceutici ha comportato per il Sistema Sanitario Nazionale un esborso aggiuntivo stimato in oltre 45 milioni di euro nel solo 2012, con possibili maggiori costi futuri fino a oltre 600 milioni di euro l'anno. A Novartis e Roche sono state imposte sanzioni rispettivamente di 92 e 90,5 milioni di euro. Dalla documentazione acquisita, anche grazie alla collaborazione del gruppo Antitrust del Nucleo Speciale Tutela Mercati della Guardia di Finanza, è emerso che Roche e Novartis, anche attraverso le filiali italiane, hanno concertato sin dal 2011 una differenziazione artificiosa dei farmaci Avastin e Lucentis, presentando il primo come più pericoloso del secondo e condizionando così le scelte di medici e servizi sanitari.

Avastin è un prodotto che è stato registrato per la cura del cancro ma dalla metà degli anni 2000 è stato utilizzato in tutto il mondo anche per la cura di patologie vascolari oculari molto diffuse; Lucentis è un farmaco basato su una molecola in tutto simile a quella di Avastin ma è stato appositamente registrato (da Genentech negli USA e da Novartis nel resto del mondo) per le patologie della vista fino a quel momento curate con Avastin. La differenza di costo è significativa:  Avastin ha un costo pari al massimo a 81 euro, mentre il costo di Lucentis risulta attualmente pari a circa 900 euro (in precedenza, peraltro, il costo superava i 1.700 euro).

Le condotte delle due imprese trovano la loro spiegazione economica nei rapporti tra i gruppi Roche e Novartis: Roche, infatti, ha interesse ad aumentare le vendite di Lucentis perché attraverso la sua controllata Genentech - che ha sviluppato entrambi i farmaci - ottiene su di esse rilevanti royalties da Novartis. Quest'ultima, dal canto suo, oltre a guadagnare dall'incremento delle vendite di Lucentis, detiene una rilevante partecipazione in Roche, superiore al 30%. Non è stata invece ritenuta responsabile dell'illecito la controllata di Roche, la società californiana Genentech.

In considerazione della particolare gravità dell'illecito, l'Antitrust ha deciso di infliggere al gruppo Novartis una sanzione di 92 milioni di euro e al gruppo Roche una sanzione di 90,5 milioni di euro.

La risposta di Novartis
Il gruppo svizzero Novartis ha risposto immediatamente alle accuse dell'Antitrust. "Novartis respinge in maniera decisa le accuse relative a pratiche anti-concorrenziali messe in atto tra Novartis e Roche in Italia e si avvarrà dei propri diritti di difesa ricorrendo in appello dinanzi al Tribunale competente", si legge nella nota diffusa oggi dal gruppo farmaceutico. Novartis spiega che la decisione di Roche di richiedere o meno per Avastin l'autorizzazione all'immissione in commercio per l'indicazione oftalmica, che al momento non possiede, è stata assunta in modo assolutamente unilaterale e che i fattori che impediscono o limitano l'utilizzo oculare off-label di Avastin in Italia non hanno nulla a che fare con Novartis. 

Il parere di un esperto
"Sul piano strettamente clinico, desidero portare l'attenzione sul tema della sicurezza dei due farmaci: la metanalisi di studi clinici indipendenti, condotti da terze parti autorevoli come il National Institutes of Health americano hanno evidenziato un rischio maggiore di effetti avversi a livello sistemico con Avastin rispetto a Lucentis - ha commentato oggi il Prof. Giovanni Staurenghi, Direttore dell'U.O. Oculistica, Azienda Ospedaliera Luigi Sacco, Milano e Direttore Scuola di Specialità in Oftalmologia, Università degli Studi di Milano - Alla luce delle evidenze disponibili, pertanto, l'oculista non dovrebbe avere dubbi e avere come priorità la tutela della sicurezza dei pazienti piuttosto che ragioni economiche e di risparmio". 

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