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Antitrust: multa da 302 mln a 11 produttori di cavi, c’è anche Prysmian

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La Commissione europea ha inflitto una multa da quasi 302 milioni di euro (per la precisione 301,64 milioni) a 11 produttori di cavi terrestri e sottomarini ad alto voltaggio per aver creato un cartello dal 1999 al 2009. Secondo quanto emerge dall’indagine della Commissione, il cartello era composto da sei società europee, tre giapponesi e due coreane: ABB, Nexans, Prysmian (ex Pirelli), J-Power Systems (ex Sumitomo Electric e Hitachi Metals), VISCAS (ex Furukawa Electric e Fujikura), EXSYM (ex SWCC Showa e Mitsubishi Cable), Brugg, NKT, Silec (ex Safran), LS Cable e Taihan. ABB non è stata multata in qaunto è stata la prima a rivelare l’esistenza cartello. L’italiana Prysmian è stata invece sanzionata per 104,6 milioni, di cui 67,31 insieme a Pirelli e 37,3 milioni con Goldman Sachs, socio di riferimento di Prysmian dopo Pirelli. Il gruppo italiano aveva accantonato già dal 2011 199 milioni proprio per fronteggiare eventuali sanzioni antitrust. La multa inflitta dunque risulta inferiore all’accantonamento. Per questo motivo, subito dopo la notizia il titolo Prysmian è balzata in avanti con un rialzo di oltre il 3% al massimo di giornata a 19,12 euro, per poi rallentare progressivamente. In questo momento l’azione mostra un progresso dell’1,80% a 18,80 euro.