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Anima presenta offerta per rilevare 100% di Arca Sgr, valutazione tra 700 e 800 milioni

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Anima esce allo scoperto e conferma di aver presentato un’offerta per rilevare il controllo di Arca Sgr. Nello stesso giorno della presentazione dei conti relativi ai primi 9 mesi del 2015, il gruppo guidato da Marco Carreri ha detto di aver presentato un’offerta non vincolante sul 100% di Arca, valutata tra i 700 e gli 800 mln di euro che potrebbe salire nel caso emerga una creazione di valore superiore alle stime. Nei giorni scorsi alcune indiscrezioni stampa vedevano un forte interesse verso il dossier Arca anche da parte del fondo Atlas Merchant Capital (guidato dall’ex ceo di Barclays, Bob Diamond) e del private equity statunitense Centerbridge

Valutazione potrebbe salire se creazione valore risultasse superiore
La proposta di Anima prevede una valutazione per il 100% di Arca in una forchetta di prezzo compresa tra i 700 e gli 800 mln di euro. la società di asset management specifica che ha anche ipotizzato “una componente aggiuntiva di prezzo il cui ammontare è da definirsi qualora la creazione di valore della società risultasse superiore alle stime eseguite dal management di Anima”. L’offerta prevede una componente minima di azioni pari al 25% del corrispettivo complessivo e il resto cash. “Una struttura volutamente flessibile per poter accogliere le diverse esigenze che gli attuali azionisti potrebbero avere”, sottolinea la nota di Anima. 

Carreri: unione con Arca porterebbe significativa creazione di valore
Marco Carreri, amministratore delegato di Anima Holding, nel commentare le prospettive di crescita del gruppo ha sottolineato come la proposta non vincolante formulata ai principali azionisti di Arca per l’acquisto del 100% della società sia “finalizzata ad un’integrazione tra le due realtà operative nell’ottica di una significativa creazione di valore”.
Oggi intanto Anima Holding ha riportato i conti dei primi 9 mesi dell’anno chiusi con un utile netto a 95,9 milioni di euro, +67% rispetto ai 57,3 milioni di euro nei primi 9 mesi del 2014. L’utile netto normalizzato (che non tiene conto di costi o ricavi straordinari e degli ammortamenti di intangibili a vita definita relativi alla c.d. “purchase price allocation”) è stato di 113 milioni di euro (circa +48%). I ricavi totali consolidati sono pari a 218,8 milioni (+33%). La raccolta netta del gruppo Anima nei primi nove mesi 2015 è stata positiva per oltre 7 miliardi di euro rispetto ai 6,5 miliardi di euro di raccolta netta realizzata nell’analogo periodo 2014; il totale delle masse gestite a fine settembre 2015 ha raggiunto, anche grazie all’effetto performance delle stesse, i 64,3 miliardi di euro a fronte dei 57,1 miliardi di euro a fine 2014.