1. Home ›› 
  2. Notizie ›› 
  3.  ›› 

Anima: Bombonato, occasione unica per investire in una realtà indipendente del risparmio gestito

FACEBOOK TWITTER LINKEDIN

Il focus sul risparmio gestito. “Anima offre fondamentali e prospettive molto buone in un mercato che è clamorosamente sottosviluppato rispetto all’estero e che è uno dei più ricchi dove entrare in Italia. Inoltre saremo un’impresa indipendente del risparmio gestito, cosa che e sempre mancata in Italia”. Lo ha spiegato il presidente di Anima Sgr, Claudio Bombonato, rispondendo alle domande dei giornalisti, che nel giorno della presentazione alla stampa dell’operazione di Ipo di Anima Holding hanno avanzato il dubbio che l’operazione possa avvenire in un momento in cui il mercato del risparmio gestito ha già dato molto.
I fondamentali della società. “La garanzia implicita – ha proseguito Bombonato – è la capacita di generazione di cassa e una governance che non risponde a nessun azionista dominante ma al pubblico”. Sul tema a Bombonato ha fatto eco l’amministratore delegato Marco Carreri: ” Siamo straordinari generatori di cassa. C’è una grande ricchezza delle famiglie e un’industria che sa generare valore. Si tratta di un’industria ciclica, ma le masse in gestione oggi sono più alte di quelle del 2008″. Una dimostrazione – secondo Carreri -. Che l’industria è stata in grado di digerire la crisi.

Gli obiettivi al 2016. La presentazione ha costituito anche l’occasione per esaminare gli obiettivi della Sgr al 2016. Tra questi l’a.d. Carreri ha elencato: consolidare il ruolo di provider di soluzioni di investimento per le famiglie, ampliare l’attività sul mercato affluent e migliorare il posizionamento anche sulla clientela top. Altri obiettivi esplicitati dal manager sono: catturare le opportunità di crescita con gli attuali partner bancari ed eventualmente estendere il modello ad altre banche, ulteriore sviluppo delle relazioni con gli investitori istituzionali con un focus sugli attori nel settore assicurativo (con modello partnership), attenzione ai costi e infine attenzione a possibili sviluppi nell’M&A, sebbene Carreri abbia ribadito l’intenzione di privilegiare una crescita per via organica. “Valuteremo opzioni che dovessero presentarsi sul mercato, guardando a società di gestione del risparmio che abbiano comunque un modello simile al nostro e che ci permettano di incrementare il nostro sistema distributivo”, ha spiegato Carreri.