1. Home ›› 
  2. Notizie ›› 
  3. Indici e quotazioni ›› 

L’andamento degli energetici penalizza i listini Usa

FACEBOOK TWITTER LINKEDIN

Le notizie in arrivo da Atene indeboliscono i listini statunitensi. In particolare evidenza il -1,2% messo a segno dal comparto energetico, penalizzato dai dati sulle scorte che anche nell’ultima rilevazione si sono confermate ai massimi dal 1990. Intanto due personaggi del calibro di Bill Gross, gestore di Pimco, e di Jan Hatzius di Goldman Sachs si sono detti certi che, anche alla luce delle recenti indicazioni arrivate dal mercato del lavoro, nella riunione in calendario a giugno la Federal Reserve approverà un nuovo piano di allentamento quantitativo. Il Dow ha terminato in calo dello 0,75% a 12.835,06 punti, -0,67% dello S&P a 1.354,58 e -0,39% per il Nasdaq che si porta a 2.934,71. Nel corso della seduta il Census Bureau ha annunciato che a marzo le scorte all’ingrosso hanno registrato un +0,3% mensile. Il dato è inferiore sia al +0,9% precedente e sia al +0,6% m/m pronosticato dagli analisti.

Tra le società che hanno presentato i conti del trimestre, due velocità per Disney (+1,63%) e per Macy’s (-3,7%). Il colosso dell’entertainment ha registrato utili in crescita del 21% mentre i ricavi del retailer a stelle e strisce hanno superato quota 6 miliardi attestandosi a 6,14 miliardi. Per quanto riguarda il fronte M&A -0,21% a 14,59 dollari per Human Genome Sciences su cui GlaxoSmithKline ha lanciato di un’Opa ostile da 13 dollari per azione. Rally invece per Cost Plus (+21,9% a 21,93$) che verrà acquisita da Bed Bath & Beyond per 22 dollari ad azione.