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Ancora vendite a Piazza Affari, il Ftse Mib chiude con un ribasso del 2,5% -2-

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Le vendite hanno continuato a schiacciare i titoli della galassia Agnelli, che ieri hanno registrato crolli superiori ai 10 punti percentuali: Fiat Industrial ha ceduto il 6,40% a 5,70 euro, Fiat Spa il 4,30% a 4,144 euro, Exor il 3,72% a 14,75 euro. Gli investitori hanno ridotto la loro esposizione sul titolo Fiat soprattutto nelle ultime settimana quando sono arrivate notizie negative da Stati Uniti, India e Brasile. Per quanto riguarda il comparto bancario vendite diffuse su Intesa SanPaolo (-5,35% a 1,132 euro), Unicredit (-5,81% a 0,90 euro), Ubi Banca (-4,29% a 2,59 euro). Più contenuti i ribassi di Banco Popolare (-1,92% a 1,177 euro) e Monte dei Paschi (-2,31% a 0,44 euro), mentre la Popolare di Milano ha svettato sul paniere principale con un balzo del 3,20% a 1,58 euro. Terna ha mostrato un progresso dell’1,49% a 2,46 euro strappa dopo il crollo del’ultima settimana (-16%) dovuto soprattutto all’approvazione della manovra da 45 miliardi di euro del Governo. Equita, nella nota odierna, ha annunciato di aver alzato il peso di Terna nel suo portafoglio perché “le notizie negative sono scontate e vi possono essere delle modifiche nella discussione al Senato”.