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Ancora tensione sui mercati europei, Moody’s corregge il tiro sull’Italia

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Tensione ancora alta sui mercati europei che continuano a temere un contagio della crisi greca. Ieri Moody’s ha affondato la Borsa di Milano, ma soprattutto ha mandato a picco i titoli del settore bancario, definito “robusto” dall’agenzia di rating ma non immune al rischio-contagio. Il panico si è diffuso anche oltreoceano, con i listini americani che hanno lasciato sul parterre oltre tre punti percentuali. Poca cosa se si pensa che intorno alle 20.50 (ora italiana) il Dow ha registrato il maggior calo intraday di sempre sprofondando a -9%. La discesa verticale è stata però causata da un errore umano: molto probabilmente un trader avrebbe scritto “billion” al posto di “million” su un ordine di vendita.


Piazza Affari, dopo una partenza in netto ribasso, ha recuperato terreno e adesso il Ftse Mib guadagna lo 0,27% a 19.537 punti, comunque sotto quota 20.000, una soglia che non veniva violata dalla scorsa estate. Dopo una settimana orribile, le banche stanno tentando il rimbalzo: Intesa SanPaolo guadagna il 3,23%, Unicredit il 3,03%, Monte dei Paschi il 2,36%, Banco Popolare il 2,60%, Ubi Banca il 3,86%. Male il settore energetico: Saipem cede l’1,91%, Tenaris l’1,61%, Eni il 2,08%. Ancora giù Fiat (-1,29%) ormai sotto quota 9 euro.

Peggio di Milano le altre piazze finanziarie europee. Parigi cede l’1,14% a 3513,65 punti, Francoforte lo 0,78% a quota 5863,41. Più marcati i cali di Madrid (-2,10%) e Londra (-1,8%). Oggi nella capitale lusitana terrà un discorso il presidente della Banca centrale europea, Jean-Claude Trichet, che già ieri aveva ribadito che la situazione portoghese non è affatto paragonabile con quella greca. La Borsa di Atene, l’unica positiva ieri nel Vecchio Continente, è tornata in profondo rosso. L’indice Athex 20 cede infatti il 3,06%.


Nel frattempo Moody’s corregge il tiro sull’Italia, affermando che non è tra i Paesi più a rischio tra quelli colpiti dalla crisi, perché “non è stata in prima linea durante la crisi finanziaria globale”. Inoltre l’Italia gode di un “outlook stabile per il 2010” a livello di rating. Tornano intanto a salire i rendimenti dei titoli di Stato greci a dieci anni che hanno raggiunto un nuovo record storico all’11,77%. Schizzano anche i rendimenti dei biennali al 17,78%.