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Ancora occhi sulle popolari, affondano Bpi e Bpu

QUOTAZIONI Banco Bpm
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La giornata odierna, nella city milanese, ha ruotato ancora una volta intorno alla vicenda della scalata ad Antonveneta e della scalata a Bnl. In merito alla prima, è continuato inesorabile il crollo a Piazza Affari del titolo Banca Popolare Italiana (-7,71%), sempre sulla scia dell’arresto dell’ex patron, Gianpiero Fiorani. Ci potrebbe essere però uno spiraglio di luce. Infatti, secondo indiscrezioni di stampa, la ex Popolare di Lodi potrebbe presto recuperare i 2,1 miliardi investiti in azioni firmate Banca Antonveneta. Pare infatti che la Procura di Milano sia favorevole a un rapido dissequestro dei titoli, avendo riscontrato, soprattutto grazie alla recente raffica di dimissioni dei vertici di Bpi, quella discontinuità rispetto all’era Fiorani più volte richiesta. Nel tardo pomeriggio è invece stata diffusa la notizia dell’inserimento nel registro degli indagati dai Pm romani, nell’ambito della scalata alla banca romana di Via Veneto, del nome del numero uno di Unipol, Giovanni Consorte. Il titolo della compagnia assicurativa bolognese tuttavia, all’interno del paniere del Midex, è riuscito a mantenere i nervi piuttosto saldi, cedendo un contenuto 0,45%. Sull’S&P/Mib invece ha spiccato il forte ribasso di Banche Popolari Unite, che ha lasciato sul campo oltre il 4%, inciampando sui giudizi di alcune importanti case d’affari. L’azione della superpopolare bergamasca, secondo Goldman Sachs, che ha reiterato “underweight”, sarebbe sopravvalutata. Gli analisti di Jp Morgan hanno invece deciso di abbassare la raccomandazione su Bpu a “neutral”, alla luce della recente sovraperformance di Borsa del titolo. In controtendenza invece Deutsche Bank, che ha mantenuto “buy”, alzando nel contempo il target price a 21,3 euro. Anche Autostrade (+2,54%) ha risentito, ma questa volta positivamente, del giudizio di un broker. Gli esperti di Morgan Stanley, che hanno colto l’occasione per reiterare sul gruppo guidato da Vito Gamberale la raccomandazione “overweight”, hanno deciso di ritoccare al rialzo per il 2005 e per il 2006 le stime di ricavi rispettivamente dello 0,9% e dello 0,2% e quelle di Ebitda dell’1,3% e dello 0,3%. Come conseguenza, l’utile per azione (eps) previsto sale dell’11% per il 2005 e del 7,7% per il 2006. Il target price resta invece fermo a quota 27,1 euro per azione. Bene anche Unicredit e Generali. Tra le blue chip peggiori, infine, si sono distinte Saipem, FastWeb e Mps. L’assemblea dell’istituto di Rocca Salimbeni ha deliberato di reintegrare pienamente nelle sue funzioni di amministratore il consigliere Emilio Gnutti, del quale il cda della banca aveva dichiarato, in data 25 agosto 2005, la sospensione dopo l’indagine sulla scalata a Banca Antonveneta nella quale è coinvolto lo stesso raider bresciano.