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E’ ancora caccia ai Btp, spread sotto 180 pb. A Piazza Affari ancora tonici i bancari

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Con le tensioni legate alla crisi Ucraina ancora sullo sfondo nonostante i segnali di distensione arrivati ieri da Mosca, sui mercati oggi prevale la cautela dopo il rimbalzo della vigilia. Intanto si inizia a guardare all’evento clou della settimana, il meeting della Bce, in agenda domani. 
Pmi servizi Italia ai massimi da 2011. Markit: Pil destinato a crescere per diversi trimestri 
Sul fronte economico buone indicazioni dall’indice Pmi servizi italiano. L’indice sull’attività nel settore servizi elaborato da Markit è salito a febbraio a 52,9 punti dai 49,4 del mese precedente. Il consensus era 49,8 punti. Si tratta del livello più alto dal marzo 2011. 
“Questi dati, assieme all’indagine del settore manifatturiero che ha mostrato ancora una crescita, rinforzano l’idea che l’Italia vedrà un susseguirsi di aumenti trimestrali del Pil”, rimarca Phil Smith, Economista della Markit. “Non solo le attività del settore terziario sono aumentate a febbraio – prosegue Smith – ma il  tasso di crescita è stato elevato e supportato dal record di crescita di nuovi ordini in quasi quattro anni”. 

Rendimento Btp 10 anni verso minimi storici, bancari in testa a Piazza Affari 
Dopo un avvio in moderato ribasso, Piazza Affari si muove in buon rialzo (+0,47% il Ftse Mib a 20.570 punti) dopo la prima ora di contrattazioni con i bancari che tentano di dare seguito alla cavalcata di ieri grazie anche all’effetto spread.  
Prosegue infatti la corsa dei titoli di Stato italiani con il rendimento del Btp decennale che si avvicina ad ampie falcate verso i minimi storici. Sul mercato secondario il rendimento del Btp decennale è sceso fino al 3,38%, che corrisponde al livello più basso dall’ottobre 2005. Non lontano il minimo storico che risale al 31 agosto 2005 a quota 3,29%. 

Lo spread Btp/Bund, ossia il differenziale di rendimento tra i titoli di Stato decennali italiani e tedeschi, è sceso nel corso della mattinata sotto quota 180 punti base (minimo a 177 pb) dai 182 punti registrati ieri in chiusura. Si tratta dei nuovi minimi dal giugno 2011. 

Ubi Banca (+2,33% a 6,375 euro) cavalca l’upgrade di Credit Suisse che ha alzato la raccomandazione a outperform. Fa meglio Mps con un balzo del 5%. Tonica anche Mediobanca (+2,04%).