Ancora brividi a Piazza Affari, il Ftse Mib perde oltre il 5%

Inviato da Redazione il Ven, 14/05/2010 - 17:50
Quotazione: UNICREDIT GROUP
Quotazione: INTESA SAN PAOLO
Quotazione: GEOX

Piazza Affari ha vissuto un altro venerdì nero, in cui il nervosismo ha giocato un ruolo da protagonista. Un movimento al ribasso che lascia perplessi alcuni operatori. "Noto da ieri una certa acredine nei confronti della Borsa spagnola e di quella italiana", ha commentato un trader a Finanza.com. "I fondi non lavorano più e a differenza della crisi di un anno fa, la mia impressione è che i mercati debbano fare i conti con sempre più speculazione e i giochi delle grandi banche", ha aggiunto il trader.

Inoltre sono ritornati i timori sulla crisi del debito di alcuni Paesi dell'Eurozona e sembra ormai tramontata l'euforia di inizio settimana che aveva accolto il piano salva euro da 750 miliardi. In questo quadro, a Piazza Affari il Ftse Mib ha ceduto il 5,26% a 19.781 punti mentre il Ftse All Share è arretrato del 5,06% a quota 20.398.

Il listino milanese è stato affossato soprattutto dai titoli del comparto bancario. Secondo un report di Credit Suisse, la nuova regolamentazione di Basilea III costerà al sistema bancario europeo circa 244 miliardi di euro. E a Milano sono crollate Intesa SanPaolo (-5,33% a 2,17 euro), Unicredit (-6,32% a 1,81 euro), Ubi Banca (-8,31% a 7,77 euro), Banco Popolare (-6,21% a 4,15 euro), Popolare Milano (-6,79% a 3,50 euro), Monte dei Paschi (-5,91% a 0,89 euro). In netta discesa anche gli assicurativi: FonSai (-6,27% a 8,60 euro), Generali (-5,63% a 14,75 euro), Azimut (-6,84% a 7,49 euro).
 
Geox ha realizzato la peggiore performance sul paniere principale con un tonfo del 10,6% a 4,40 euro. Le quotazioni hanno accelerato al ribasso dopo la pubblicazione dei conti del primo trimestre chiuso con profitti in calo a 53,6 milioni di euro dai 72,4 milioni dello stesso periodo dello scorso anno. In calo anche i ricavi a 33,1 milioni (-13%) e l'Ebitda a 93,6 milioni dai 124,9 milioni di un anno fa. Male anche Fiat che è arretrata del 5,47% a 8,99 euro e Exor del 5,76% a 13,09 euro.

Lottomatica ha chiuso in calo del 2,74% a 12,76 euro nonostante ieri la società aveva comunicato di essersi aggiudicata la nuova concessione, della durata di nove anni, per il Gratta & Vinci. Il titolo ha risentito ancora di una trimestrale e di una guidance per l'intero 2010 che hanno convinto gli analisti. Tra le flessioni meno marcate da segnalare Snam Rete Gas (-2%), Campari (-1,76%) e Terna (-1,94%).

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