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Anche un’Opa nella prossima collezione Valentino, Canova al bivio

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Segnali di fumo tra Permira e Canova. L’accordo tra il fondo di private equity e l’ex primo azionista di Valentino Fashion Group, Icg, annunciato stamattina impone una scelta a Canova, società controllata dal presidente di Valentino, Antonio Favrin, e da Dario Segre e secondo maggior azionista del gruppo. Per questo la possibilità di Opa paventata da Permira assomiglia a un messaggio per chi finora non ha voluto cedere alle sirene del private equity. Annunciando stamattina l’operazione, il numero uno di Permira in Italia, Gianluca Andana, ha infatti precisato di essere interessato a incrementare la partecipazione anche “attraverso il lancio di un’offerta pubblica di acquisto”.


Permira ha rilevato tramite la controllata (al 100%) Red & Black il 29,6% di Valentino Fashion Group da Icg, la società che coagula le partecipazioni di parte delle famiglie Marzotto e Donà delle Rose. Il valore indicativo a cui potrebbe essere lanciata una eventuale Opa non sarà comunque superiore ai 35 euro ex dividendo per azione che Permira ha corrisposto a Icg. Il passaggio della quota è infatti avvenuto dietro un esborso complessivo di 782,6 milioni, che teneva conto anche del dividendo 2006, di ormai prossima distribuzione, pari a 65 centesimi per azione.

Con l’operazione, Permira è diventato il maggiore azionista del gruppo Valentino, mentre Icg è uscita dall’azionariato. Chiamato a raccogliere un eventuale appello d’Opa di Permira sarà però solo parzialmente il mercato. Il flottante, stando ai dati Consob, ed escludendo eventuali acquisti del fondo sul mercato non ancora comunicati, è pari infatti a solo il 27,82%. Nonostante la società di private equity abbia presentato quella dell’Opa come una pura ipotesi, qualsiasi opportunità di un futuro successo dipenderà dalle intenzioni di Canova Partecipazioni che detiene un altro 19,75%. Una possibile Opa ha verosimilmente lo scopo di sciogliere le riserve del secondo maggior azionista, che negli scorsi giorni, secondo indiscrezioni, i fondi di private equity (oltre a Permira anche Carlyle) avrebbero contattato al fine di trovare un accordo per la cessione della quota. Occorrerà dunque attendere le prossime mosse di Carlyle. Una partecipazione superiore al 10% (il 12,42%) è detenuta anche da Tidus Srl, che raccoglie le quote di Stefano, Luca Gaetano e Nicolò Marzotto e che secondo rumor sarebbe stata anch’essa contattata dai fondi, mentre altre partecipazioni rilevanti sono quelle di Pfc Srl (7,45%) e Insight Investment Management Limited (2,609%).


L’operazione annunciata oggi, che ha riguardato 21,951 milioni di azioni, secondo quanto comunicato dovrebbe aver avuto perfezionamento sul mercato dei blocchi prima dell’apertura dei mercati. Il titolo Valentino resta tuttavia sospeso. Si sente intanto l’effetto trascinamento dell’operazione su un altro titolo del lusso come Bulgari che segna attualmente un rialzo del 3,8% a 11,39 euro. In progresso anche Geox, che segna un rialzo dell’1,2% a 13,28 euro.