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Anche i Btp vanno a ruba, costo del debito scende ai minimi dal 2005

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Riscontri decisamente positivi per l’Italia nell’ultima asta del trittico di emissioni di fine mese. Si conferma il calo del costo del debito su tutto l’arco della curva dei rendimenti con il nuovo Btp decennale allocato al rendimento del 3,42%, nuovo minimo dall’autunno 2005.  
Spread giù, Italia davanti a Spagna 
La convincente asta spinge al ribasso lo spread Btp-Bund. Il differenziale di rendimento tra i titoli di Stato decennali italiani e tedeschi si attesta a 190 punti base dai 192 di avvio giornata e sotto i 194 punti base che segna lo spread spagnolo. Dopo l’asta odierna sul mercato secondario il rendimento del Btp decennale è sceso fino al 3,46%, nuovo minimo a oltre 8 anni. 
Nuovo rendimento minimo storico per il Btp a 5 anni 
Il Tesoro italiano ha collocato oggi Btp a 5 e 10 anni per complessivi 7 mld di euro, al top del range previsto. Spicca il nuovo calo del costo di finanziamento del debito con il Btp a 5 anni allocato al nuovo rendimento minimo dall’introduzione dell’euro e il Btp decennale al minimo dall’ottobre 2005. Nel dettaglio sono stati collocati 3 miliardi di euro del nuovo Btp a 10 anni (scadenza settembre 2024) con un rendimento del 3,42%, in calo rispetto al 3,81% registrato nell’asta precedente tenuta a fine gennaio del Btp con scadenza marzo 2024. Il rapporto di copertura (bid-to-cover) si è attestato a 1,58, in rafforzamento dal precedente 1,32. Collocati anche 4 miliardi di euro di Btp a 5 anni con richieste che si sono attestate a 4,79 miliardi. Il rendimento medio di assegnazione del titolo quinquennale è stato del 2,14%, in ribasso rispetto al 2,43% dell’asta precedente e al nuovo livello minimo dall’introduzione dell’euro. Il bid-to-cover è stato pari a 1,60 volte, in aumento dal precedente 1,49.

Allocati anche CCTeu con scadenza aprile e novembre 2018 per complessivi 2 mld di euro al rendimento medio rispettivamente dell’1,43% e 1,56%. Il bid-to-cover è stato di 1,53. 

Con l’asta odierna si chiude il trittico di aste di fine gennaio che ha visto l’allocazione al rendimento minimo da introduzione euro anche per il CTZ biennale, per la prima volta sotto la soglia dell’1%, e del Bot semestrale (è stato assegnato ieri allo 0,455%).