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Anas: Di Pietro la accusa di falso in bilancio

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Falso in bilancio, false comunicazioni sociali, consulenze e liquidazioni per tre milioni “in parte indebite, in parte illecite ed in parte illegittime”. Questo è ciò di cui Di Pietro accusa la gestione di Pozzi, presidente e amministratore unico dell’Anas. Il ministro delle infrastrutture ha già presentato al titolare dell’Economia, Tommaso Padoa-Schioppa, una richiesta di commissariamento della società delle concessioni autostradali e trasmesso un’ampia documentazione alla Corte dei Conti e alla Procura di Roma. L’Anas intanto si difende dalle accuse affermando di “aver sempre rispettato le leggi nella più totale trasparenza”. Ma Di Pietro rimane fermo nella sua posizione: “non c’è corrispondenza tra quanto risulta a bilancio e quanto investito, ci sono ipotesi da valutare di false comunicazioni sociali e di falso in bilancio”. Secondo l’ex pm di Mani Pulite infatti qualcuno ha fatto risultare nel bilancio 2004 dell’Anas 4 miliardi che erano già vincolati. Quanto all’ipotesi di peculato, il ministro delle infrastrutture sostiene che sarebbero stati pagati “sei miliardi di lire al vecchio consiglio che non voleva andare via, al momento della trasformazione in spa, in consulenze non dovute e non svolte ed in liquidazioni in parte non dovute”.