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Analisti positivi sull’Europa. I settori migliori? Bancario, farmaceutico e telecom grazie agli utili delle aziende e alle operazioni di m&a

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Allentate le tensioni sulle attese di una manovra della Fed, si torna a guardare i mercati. A metà seduta Piazza Affari ha perso oltre il 2%, in linea con le altre Borse europee, tutte negative. Secondo gli operatori prevalgono le preoccupazioni relative allo stato di salute dell’economia globale, e anche europea. In settimana la Bce ha infatti sottolineato la debolezza della ripresa economica del Vecchio Continente. Il Quantitative Easing, si legge nella nota della Banca Centrale, stimolando la domanda interna favorirà un Pil che nell’ Eurozona segnerà un 1,4% nel 2015, +1,7% nel 2016 e +1,8% nel 2017. Ma le difficoltà dei Paesi emergenti potrebbe deteriorare il clima di fiducia in Europa.
Largo all’equity made in Europe
Nonostante questa premessa la view sull’Europa non è affatto negativa. Anzi, per molti investitori è oggi l’area preferita, una specie di mercato promettente e più tranquillo. “In questo contesto ancora incerto, nel medio periodo, la visione strategica sull’azionario si conferma neutrale e, in termini relativi, positiva sull’Europa”, è il parere del team di investimento di Anima sgr. Che aggiunge. “Riteniamo, tuttavia, che una ripresa più credibile dei mercati si potrà realizzare solo quando si assisterà a una stabilizzazione delle Borse emergenti e dei settori più colpiti, primo fra tutti il comparto delle materie prime”. Quanto alla Borsa italiana, per Anima continua a essere una delle piazze più promettenti e resta un cardine dei fondi azionari del gruppo.
Piazza Affari la più promettente
Secondo Anima, infatti, in Italia si rafforzano le evidenze della ripresa economica in atto. L’Istat ha rivisto al rialzo l’aumento del Pil nel II trimestre, portandolo da +0,2% a +0,3%. “Rispetto allo stesso periodo del 2014 il Pil è salito dello 0,7%: si tratta dell’incremento tendenziale più alto degli ultimi quattro anni e la crescita acquisita per l’intero 2015, a questo punto, è pari allo 0,6%, non lontano dalle stime del governo”, dicono i gestori di Anima, che ritengono  ancora presenti le condizioni affinché il 2015 si confermi un’annata favorevole per la Borsa domestica. 
Banche, telecom e pharma
Per quanto riguarda il posizionamento dei fondi europei, Anima sgr esprime un giudizio positivo per il settore bancario, soprattutto in merito ai titoli delle banche dell’area euro, viste le attese positive sulla ripresa economica, ma anche sul settore delle telecomunicazioni, alla luce dell’aumento dei consumi dei dati 4G nella divisione mobile e della continua adozione di smartphone di nuova generazione, che porterà a un ulteriore slancio nella performance degli utili, vista l’alta leva operativa delle società. Inoltre a supportare nei prossimi trimestri il settore tlc sarà ancora il tema dell’m&a. Il giudizio, inoltre, viene confermato ancora una volta a favore del comparto farmaceutico vista la sostenibilità della crescita delle vendite derivante sia dai nuovi prodotti sia dalle ricche pipeline delle maggiori società farmaceutiche, oltre che dalla solidità dei bilanci e dall’alta generazione dei flussi di cassa. Negativa invece la view per i titoli petroliferi vista la spinta al ribasso sul prezzo del petrolio dovuta all’aumento della produzione da parte dell’Arabia Saudita e all’incremento delle scorte in Usa, e in generale su quello delle materie prime, alla luce della continua pressione sul prezzo delle commodities e dei rischi provenienti dalle economie dei Paesi emergenti. Giudizio infine neutrale sui settori dei beni di consumo e sui titoli industriali. “Abbiamo ridotto alcune esposizioni su titoli di società contraddistinte da una presenza significativa nell’area asiatica“, concludono gli analisti di Anima sgr.