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Analisti divisi sulla valutazione del momento di mercato

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Bolla, correzione, nervosismo eccessivo. In una fase di mercato particolarmente incerta gli analisti si dispongono su tutto il fronte delle possibili interpretazioni.


 

Ha esordito ieri Bill Gross, il gestore dei fondi Pimco, considerato un vero e proprio guru dell’obbligazionario, avvertendo che la debolezza dei junk bonds e del mercato dei mutui subprime potrà portare a una correzione del mercato azionario statunitense tra il 5 e il 10%.


 


Più pacata invece, in casa nostra, la posizione della fixed income strategist di Intesa, Chiara Manenti, secondo cui la situazione di crisi degli strumenti finanziari direttamente collegati al mercato dei mutui sub-prime potrebbe solo “in uno scenario limite, per ora a bassa probabilità di realizzazione, contagiare più diffusamente il mercato del credito, estendersi al mercato azionario e sfociare in una crisi vera e propria di liquidità”.


 


Sempre dall’Italia un altro strategist, Alessandro Fugnoli di Abaxbank, nella sua analisi settimanale diffusa oggi abbandona per un attimo la moderazione, parlando addirittura di una, seppur ridotta, bolla azionaria. “Gli utili che stanno uscendo in America – spiega – pur essendo al di sopra delle stime, sono del 7 per cento superiori a quelli di un anno fa a quest’epoca, quando l’SP 500 era del 19% più basso”. Un’evidenza che a giudizio di Fugnoli renderebbe palese una situazione di espansione dei multipli, ma che non deve preoccupare eccessivamente: “Saranno più probabili momenti di paura, sbandamenti e consolidamenti. Lavorare con gli stop loss in un mercato così significa perdere soldi più che guadagnarne. In caso di correzioni pronunciate bisognerà però avere il coraggio di comprare, anche se si è già investiti”.


 


Ancora più ottimistiche le valutazioni espresse da Henderson Global Investors, secondo cui i mercati azionari “sembrano essere in grado di ignorare il nervosismo dei mercati del credito poiché le valutazioni sono a livelli corretti, l’economia globale è in buona salute e la crescita dei guadagni favorevole”.


 


Un altro guru di Wall Street, Ed Yardeni, nella sua analisi giornaliera, avverte invece gli investitori di usare cautela fino alla fine dell’estate o anche fino alla fine dell’anno, chiarendo che i problemi del mercato del credito non rientreranno in tempi rapidi. Tuttavia per Yardeni il boom globale persiste e gli utili futuri daranno ancora indicazioni positive, con un unico settore da sottopesare: i finanziari.