L'analisi di Schroders sul rapporto euro-dollaro

Inviato da Redazione il Mar, 30/11/2004 - 13:20
Gli economisti di Schroders analizzano la situazione euro-dollaro mettendo in luce un crescente "disallineamento" tra economia e politica monetaria: "Il Dollaro sta continuando nel suo movimento al ribasso: la scorsa settimana ha toccato nuovi minimi verso Euro e Franco Svizzero. A favorire la flessione del Dollaro hanno contribuito i dati macroeconomici americani inferiori alle attese, ma anche la dichiarazione della Russia sulla volontà di diversificare al di fuori del Dollaro le proprie riserve valutarie.
Rumors sulla possibilità che all'ultimo G-20 sia stata raggiunta un'intesa sui cambi hanno spinto al rafforzamento delle valute asiatiche, anche se in avvio di settimana la Cina aveva ribadito la propria volontà di non modificare il peg con il Dollaro.
Fino a questo momento la flessione del dollaro non si è accompagnata a un indebolimento né del mercato azionario, né di quello obbligazionario. Se questa situazione dovesse cambiare, c'è da attendersi una maggiore presenza da parte dell'amministrazione americana.
Data la dimensione attuale del deficit estero americano e l'evidenza che l'America non sta attraendo flussi netti di capitale privato, la nostra previsione è che la recente fase di debolezza del dollaro non sia superata. Il divario crescente tra il deficit estero americano e il flusso di capitali dà ragione dei timori di Greenspan sulla possibile riduzione dell'interesse degli investitori internazionali per asset denominati in Dollari.
L'impatto del deprezzamento del Dollaro sulle condizioni monetarie della varie economie mette in evidenza come l'apprezzamento dell'Euro abbia di fatto bilanciato l'effetto positivo dei bassi tassi d'interesse in Europa. Anzi, a causa della forza dell'Euro le condizioni monetarie oggi presenti in Europa sono restrittive ed esercitano pressioni sulla BCE per una riduzione del costo del denaro. Combinando questa evidenza con le indicazioni provenienti dal nostro indice GrIP (Growth and Inflation Pressare Index) si mette in evidenza la discrepanza tra l'orientamento di politica monetaria e le condizioni economiche sottostanti".
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