Amundi SGR rafforza il team commerciale con l'ingresso di Vincenzo Sagone

Inviato da Riccardo Designori il Ven, 25/07/2014 - 13:09


Amundi SGR ha annunciato l'ingresso di Vincenzo Sagone come Co-head
della ETF Business Unit,
sotto la responsabilità di Gabriele Tavazzani, Condirettore Generale e
Responsabile Commerciale e Marketing della società.


Vincenzo Sagone andrà ad affiancare Antonio Volpe, già co-Head della
stessa Business Unit, per lo sviluppo della distribuzione alla clientela
italiana degli ETF e dei fondi indicizzati di Amundi. Nel gruppo Crédit
Agricole dal 2010, Sagone si è occupato di avviare in Crédit Agricole Cheuvreux
Italia l'attività di market making ed execution degli Amundi ETF e di gestire, in
collaborazione con Amundi Sgr, la partenza e lo sviluppo del business ETF di
Amundi per il mercato italiano.


Vincenzo Sagone ha iniziato la sua carriera presso il gruppo Unicredit
all'interno del desk di Financial Engineering. Nel 2004 si è occupato del lancio e dello
sviluppo del segmento Securities Derivatives in Abaxbank che, dopo un anno, è diventata
una delle società leader nel settore dei certificati quotati in Borsa Italiana.
Nel 2007 è stato chiamato in Banca IMI (Gruppo IntesaSanpaolo) dove ha
sviluppato il desk della banca dedicato all'attività di market
making ed execution degli
ETF.


"Vincenzo Sagone va a potenziare il team commerciale di Amundi SGR",
ha affermato Gabriele Tavazzani, Condirettore Generale e Responsabile
Commerciale e Marketing di Amundi SGR, presentando l'ingresso di Sagone.


"La nostra strategia di sviluppo nel settore degli ETF in Italia ci ha
permesso di crescere in maniera costante negli ultimi anni, raggiungendo una
quota di mercato relativa agli ETF depositati in monte titoli di circa il 6%,
che conferma, anche in Italia, la nostra posizione tra le principali società emittenti.
La professionalità e le competenze di Sagone ci permetteranno di dare un
ulteriore impulso alla raccolta della Business Unit dedicata agli ETF,
consentendoci di approfittare ancora di questo trend positivo di mercato,
destinato a crescere anche grazie all'ampliamento della tipologia di
investitori, come il segmento Private Banking, e, più in generale, i nuovi
modelli di consulenza a remunerazione esplicita delle principali reti di
distribuzione", ha aggiunto Tavazzani.


 

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