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Amplifon: perdita netta a 1,3 milioni in primi nove mesi, in calo dell’1,5% i ricavi

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Amplifon ha archiviato i primi nove mesi del 2013 con una perdita netta pari a 1,3 milioni di euro rispetto all’utile netto di 16,7 milioni riportato nello stesso periodo dell’anno scorso. Sul risultato hanno inciso, spiega il gruppo i 5,8 milioni di euro di maggiori oneri finanziari conseguenti al rimborso anticipato del prestito sindacato reso possibile dall’emissione, in luglio, di un Eurobond per 275 milioni di euro.

I ricavi si sono stati attestati a 587,2 milioni di euro, in crescita dello 0,5% a cambi costanti e in flessione dell’1,5% a cambi correnti rispetto a dodici mesi fa. In calo del 20,1% su base annua il margine operativo lordo (Ebitda) ammontato a 70,5 milioni di euro. Il risultato, ha spiegato il gruppo in una nota, è stato condizionato dalle problematiche del mercato olandese (che ha inciso per 6,1 milioni di euro), dal rallentamento del fatturato in Europa e da una flessione della redditività in Asia-Pacific, solo in parte mitigati dalla performance del Nord America. Il risultato operativo (Ebit) è stato pari a 35,1 milioni di euro, in calo del 34,8% rispetto ai 53,7 milioni dell’anno precedente. L’indebitamento finanziario netto, pari a 323,8 milioni di euro, è in lieve crescita rispetto ai 305,8 milioni al 31 dicembre 2012.

Nell’ultima parte dell’esercizio 2013, Amplifon continuerà a operare in un contesto che in Europa, oltre ad essere caratterizzato da una forte volatilità, sarà ancora debole e sul quale continueranno a pesare gli effetti del mutato contesto normativo in Olanda, accentuati dal confronto con un quarto trimestre del 2012 particolarmente brillante. Rimangono positive le previsioni di crescita sia negli Stati Uniti sia nell’area Asia-Pacific, anche se continuerà a pesare negativamente l’avverso effetto dei cambi. Dal punto di vista organizzativo, proseguiranno le azioni di ottimizzazione, i cui benefici si potranno vedere già nel prossimo esercizio.