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Amministrazione, finanza e controllo: piu’ conta, meno costa (SDA Bocconi – Ernst&Young)

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Nelle imprese italiane in cui la funzione di amministrazione, finanza e controllo è un’istituzione, i costi calano del 39%. Lo svela l’Osservatorio sulla funzione Afc delle medie imprese italiane della SDA Bocconi, in una indagine svolta in collaborazione con Ernst & Young.
Le medie imprese italiane hanno una crescente fame di numeri, indispensabili per essere credibili nei riguardi degli investitori, per ambire alla quotazione e per gestire il rapporto con le banche. Tuttavia non sempre in queste imprese il personale è abbastanza numeroso e specializzato da assicurare un controllo dei conti e un supporto alla crestita stabile e costante. Secondo quanto rilevato dall’Osservatorio, la funzione Afc nelle medie imprese (il campione dell’indagine era composto di 105 imprese con un fatturato medio di 110 milioni di euro) è formata in media da 16 persone, mentre l’84% di tutto il personale è composto da impiegati non inseriti nella dirigenza. Nelle imprese in cui l’Afc si limita alle attività di contabilità tradizionale, i costi della funzione stessa (personale, sistemi informativi, servizi esterni e spese generali) pesano per l’1,73% del fatturato aziendale. Dove la funzione invece è più specializzata, e comprende anche programmazione e controllo di gestione, pianificazione strategica, fusioni e acquisizioni, politiche di finanziamento a medio e lungo termine e acquisti, i costi scendono all’1,05% del fatturato, con un risparmio del 39%.
Un altro ostacolo a una gestione efficiente della funzione è l’asfittico mercato del lavoro dei direttori amministrativi o Cfo (chief financial officer). Il direttore amministrativo medio delle imprese di queste dimensioni è un maschio (82%) di 47 anni, solitamente laureato (69%) e qualche volta con un ulteriore master (17%); ha un’anzianità nella posizione di circa 8 anni, quasi sempre superiore all’anzianità nell’azienda, a significare che la posizione viene quasi sempre ricoperta da una risorsa interna.
La ricerca evidenzia inoltre una diffusa insoddisfazione dei Cfo rispetto all’efficienza con cui la propria funzione è in grado di adempiere ai propri compiti. Gli aspetti che migliorerebbero tale efficienza, oltre all’adozione di un ruolo istituzionale e all’adozione dei sistemi Erp per la contabilità, hanno a che fare con la gestione delle persone: una maggiore quota di quadri e di laureati, nonostante un costo del lavoro superiore, si traduce in una maggiore efficienza della funzione e, perciò, in minori costi complessivi.