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Amici trader, la FED potrebbe sorprendere proprio quando meno ce lo si aspetta…

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La corsa inarrestabile dell'indice S&P500 negli ultimi 10 anni
Sgomento e incredulità. Sono questi i sentimenti più diffusi tra i trader italiani e internazionali, molti dei quali posizionati da tempo short proprio sugli indici di Wall Street, alla luce dell’andamento degli indici americani capaci di inanellare record dopo record, come se nulla fosse.

Un rally che appare inarrestabile nonostante i tanti elementi di incertezza che caratterizzano il quadro economico internazionale, americano in particolare. Sono molti gli esperti che citano l’imponente piano fiscale annunciato da settimane da Trump come vero motore di questo rialzo: ma è anche vero questa aspettativa potrebbe essere oramai ampiamente scontata dal mercato

La domanda corretta da porsi potrebbe allora essere: quali sono i veri motivi di questo rialzo e soprattutto quando il mercato Usa potrebbe finalmente invertire?

Se alla prima domanda è difficile rispondere sinteticamente in maniera esauriente (potremmo citare i flussi in uscita dai comparti obbligazionari, tanto per citare la prima che ci passa per la mente), la seconda ha una risposta semplice: il mercato invertirà solamente nel momento in cui nessuno se lo aspetterà più.

E in quest’ottica molto potrebbe dipendere dall’atteggiamento della Federal Reserve. Storicamente i mercati sono molto vulnerabili alle decisioni di politica monetaria: e guarda caso questa sera, alle ore 20, saranno diffuse le minute dell’ultima riunione della banca centrale americana.
Un appuntamento snobbado dalla stragrande maggioranza degli operatori (soprattutto dai piccoli trader italiani) che non sono soliti attribuire importanza ad eventi che possiamo etichettare come “vecchi e datati”.

E invece proprio leggendo tra le righe delle decisioni della banca centrale statunitense, questa sera, potremmo trovare i veri motivi che hanno spinto la banca centrale a rimandare nuovamente una sempre più inevitabile stretta monetaria.
L’appuntamento con il meeting di marzo è oramai alle porte: i dati relativi all’inflazione e al mercato del lavoro potrebbero non consentire più al presidente della Fed di mantenere un atteggiamento attendista sul mercato.

Sarà interessante leggere i commenti dei membri della Fed più estremisti, e magari scoprire non sono pochi gli esponenti che spingono per avere una Federal Reserve più interventista nelle prossime settimane.

Dopo questo potremo vedere la reazione di Wall Street: avremo la tanta attesa inversione o dovremo assistere a nuovi massimi?

Poche ore e sapremo..