America Latina: Il Cile guida la classifica della competitività

Inviato da Redazione il Gio, 06/10/2005 - 10:10
In nessuna altra macro- area del pianeta si osserva un'economia che superi tutte le altre localizzate nella stessa zona in modo talmente netto da supportare l'ipotesi che il Cile si sia staccato dal suo ambito geografico e operi in un contesto distinto

La Finlandia continua ad essere l'economia più competitiva del mondo e occupa, per il terzo anno consecutivo, la classifica contenuta nel Rapporto sulla competitività mondiale curato dagli esperti del World Economic Forum. Il paese scandinavo (che si distingue per la presenza di un ambiente favorevole alla nascita di nuove attività, un sano contesto macro- economico , un superavit fiscale e un eccellente ambiente istituzionale), è seguito dagli Stati Uniti (2° posizione), Svezia (3° ), Danimarca (4°), Taiwan (5) e Singapore (6°).

Il Cile è l'unico paese dell'America Latina a rientrare nei primi trenta della classifica (occupa il 23° posto). Un risultato che posiziona il paese andino non solo a distanza siderale dai suoi competitors latino americani, ma gli consente di superare Hong Kong (28°), Francia (30°), Cina (49°) e India (50°). I punti di forza dell'economia cilena sono la presenza di una competente gestione macro- economica e un contesto istituzionale caratterizzato da un elevato livello di trasparenza.

In tal senso, i responsabili del World Economic Forum assicurano che le istituzioni pubbliche del Cile sono da considerarsi efficienti come quelle dei paesi dell'Unione Europea in termini di trasparenza e di efficienza (solo otto dei 25 membri dell'Ue presentano livelli di qualificazione migliori di quelli cileni). In nessuna altra macro- area del pianeta si osserva un'economia che superi tutte le altre localizzate nella stessa zona in modo talmente netto da supportare l'ipotesi che il Cile si sia staccato dal suo ambito geografico e operi in un contesto distinto.

Per quel che concerne le sfide ancora aperte per il paese sudamericano, il report include: il miglioramento del sistema educativo e una maggiore presenza delle donne nel mercato del lavoro. Restando in territorio latino- americano, il report evidenzia il secondo posto regionale occupato dall'Uruguay ( 54° a livello nazionale), seguito dal Messico (che tra il 2004 e il 2005 ha perso sette posizioni scendendo fino alla 55° posizione, a causa dell'elevata incidenza della criminalità e alla sfiducia sul fronte politico).

Il Brasile ha perso otto posizioni, scivolando fino al 65° posto e ha registrato, insieme all'Argentina, una violenta discesa delle variabili che misurano la qualità delle istituzioni pubbliche (indipendenza dei giudici, corruzione etc). Il Venezuela, che era riuscito ad occupare la 62° posizione nel 2001, occupa l'ottantanovesima posizione a causa dell'instabilità macro- economica e del deterioramento delle istituzioni pubbliche.

Per 26 il World Economic Forum ha prodotto il Report sulla Competitività Mondiale. L'ultimo report è stato realizzato con la partecipazione di 11.000 leader di negozi e 117 paesi di ogni parte del mondo. (a cura di fondionline.it)



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