1. Home ›› 
  2. Notizie ›› 
  3. Notizie Mondo ›› 

Amazon: la corsa non è finita, Goldman Sachs prevede rally +23%

L’analista fa notare che le quotazioni “sono vicine a $1.600”. Tuttavia, “se si guarda al tipo di crescita che sta avvenendo, in particolare nella divisione AWS (Amazon Web Services)…”

FACEBOOK TWITTER LINKEDIN

Il titolo Amazon ha tutti i requisiti per testare quest’anno quota $1.900, e salire dunque del 23%. E’ quanto ha detto nel corso di un’intervista alla Cnbc Heath Terry, analista della divisione di ricerca su Internet di Goldman Sachs.

Secondo Terry, le stime degli analisti sul trend delle divisioni cloud e retail del colosso retail online sono infatti troppo basse, e l’azione ha un margine di rialzo che le consentirà di attestarsi nella forchetta compresa tra $1.800 e $1.900.

La dichiarazione arriva in un momento in cui diversi azionisti si interrogano sulla sostenibilità del rally dei titoli tecnologici e in particolare dei titoli FANG, di cui fa parte Amazon. L’acronimo sta infatti per Facebook, Amazon, Netflix, Google (che fa capo alla holding Alphabet).

Mentre Facebook continua a scivolare travolta dallo scandalo Datagate, con il ceo Mark Zuckerberg convocato dal Parlamento del Regno Unito in merito alla questione dei dati personali di più di 50 milioni di utenti, e mentre diversi sono i dubbi sul potenziale di crescita dei FANG, Goldman Sachs fa notare che almeno un’azione del gruppo è ancora appetibile.

A suo avviso, Amazon è infatti sottovalutata, anche se il prezzo già elevato può essere “difficile da digerire” per alcuni investitori.

Le quotazioni “sono vicine a $1.600. Ma se si guarda al tipo di crescita che sta avvenendo, in particolare nella divisione AWS (Amazon Web Services), che rappresenta più della metà del valore della società, si capisce che esiste un margine di crescita rispetto ai valori correnti del titolo”.

Di fatto, al di là dell’outlook di Goldman Sachs, molti investitori guardano con interesse alla crescita veloce del business, che nel 2017 ha garantito un fatturato di $17,46 miliardi; l’utile operativo di AWS, inoltre, incide per più del 60% sugli utili operativi totali di Amazon.

La banca d’affari non è l’unica a essere bullish sul titolo. In una nota recente, anche gli analisti di Jefferies si sono mostrati ottimisti, prevedendo una capitalizzazione di mercato per Amazon pari a $1 trilione entro il 2022.

I titoli del settore tecnologico rimangono osservati speciali a Wall Street; basti pensare che dall’inizio del mercato toro, nel marzo del 2009, le azioni del comparto hanno assicurato ritorni superiori a +570% – la cifra include l’apprezzamento dei corsi azionari e i dividendi pagati -, sovraperformando in modo decisivo il trend generale dell’azionario Usa.

L’incidenza dei titoli hi-tech su Wall Street è inoltre cresciuta; se nel 2009 il settore incideva sullo S&P 500 con il 17,5%, ora l’incidenza è superiore al 25%: un ampio sell off sui titoli del settore non potrebbe di conseguenza non avere forti ripercussioni sul trend della borsa americana.