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Ama: Malavolti, anche se le banche ci corteggiano prima viene la crescita poi la Borsa

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“In Borsa, anche se è prematuro, pensiamo di collocare una quota tra il 25-30%. Continueremo ad avere la maggioranza della società”. Lo anticipa Alessandro Malavolti alla guida del gruppo Ama attivo nella fornitura di componenti e attrezzature per le macchine agricole, da giardinaggio e veicoli off-highway raggiunto da Finanza.com. La famiglia Malavolti ha circa il 90% della società Reggiana e anche dopo l’Ipo continuerà a mantenere saldo le redini dell’azienda. Per quanto riguarda il timing della quotazione “non penso che sbarcheremo a Piazza Affari prima di qualche anno”, avverte il manager, spiegando “prima vogliamo fare massa critica ossia crescere attraverso acquisizioni in ambito europeo”. Anche se i mercati sono ai massimi e permettono alle società in odore di Borsa di sbarcare a prezzi “competitivi” Malavolti non vuole sfruttare l’occasione, nonostante ammetta che almeno una decina di banche lo abbiano corteggiato in questo senso. “Il mondo è sempre mezzo da comprare e mezzo da vendere, diceva mio nonno. E io non ho fretta. Devo garantire un futuro ai miei dipendenti e pianificare il meglio in questa prospettiva”, spiega Malavolti. La crescita del gruppo reggiano forse non passerà neanche per il paese dello zio Tom. Un punto interrogativo è l’avventura americana perché “è un mercato altamente competitivo”. “Noi ci siamo andati perché spinti da grossi clienti come Caterpillar”, precisa MAlavolti.