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Alzati i margini richiesti sul debito italiano, spread Btp/Bund al nuovo record

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Da domani detenere debito italiano costerà di più. Almeno per i grandi investitori che utilizzano i titoli di Stato del Paese come garanzia.

La società di clearing britannica Lch Clearnet ha infatti innalzato i margini richiesti sui titoli di debito italiani. I margini per i titoli a 7 e 10 anni sono stati portati dal 6,65% all’11,65%.
 
Ad annunciarlo una nota della società che regola gli scambi di titoli nella quale si legge che la misura ha effetto da oggi e impatterà sui margini richiesti a partire dalla mattina di domani.

La misura riguarda il margine iniziale richiesto sul debito italiano su tutte le scadenze in misura variabile tra il 3,5 e il 5 per cento.

L’intervento di Lch Clearing era atteso perchè scatta usualmente dopo che per alcuni giorni consecutivi si registrano spread Btp/Bund al di sopra dei 450 punti base o un innalzamento duraturo dello spread tra il Btp e una media di titoli a tripla A.

In cosa si traduce l’intervento? Chi ha presentato titoli italiani come garanzia di un prestito dovrà incrementare la garanzia stessa. In sostanza chi detiene il debito italiano dovrà sostenere un costo aggiuntivo. Per tale motivo la decisione di Lch Clearnet potrebbe determinare un flusso di vendite sui titoli di Stato.

La risposta del mercato non si è fatta attendere: lo spread tra i rendimenti del Btp decennale e il Bund di pari scadenza si è portato questa mattina al nuovo record storico a 512 punti base.