Un'altra seduta interlocutoria per i listini a stelle e strisce

Inviato da Luca Fiore il Mer, 29/08/2012 - 01:03
Chiusura in parità per gli indici Usa che in attesa delle parole del n.1 della Fed, Ben Bernanke, ed alla luce di indicazioni macro contrastanti terminano la seduta sostanzialmente invariati. Il Dow Jones ha messo a segno un rosso dello 0,17% portandosi 13.102,99 punti, -0,08% dello S&P a 1.409,3 e +0,13% per il Nasdaq che sale a 3.077,14. Per quanto riguarda l'agenda macro, indicazioni migliori delle attese dall'indice Richmond Fed, che ad agosto si è attestato a -9 punti, e dallo S&P Case Shiller, secondo cui i prezzi delle abitazioni nelle 20 principali città degli Stati Uniti a giugno hanno registrato il primo incremento tendenziale degli ultimi due anni mettendo a segno un +0,5%. Peggio del previsto invece la fiducia dei consumatori, scesa ad agosto a 60,6 punti. Indicazioni ribassiste sono arrivate anche dalle parole di David Riley, Direttore Generale della divisione rating sovrani di Fitch, che nel corso di un'intervista a Bloomberg Tv ha confermato che se il c.d. "fiscal cliff" ("precipizio fiscale") non sarà evitato, gli Stati Uniti potrebbero perdere la famigerata tripla A.

Dal fronte societario spicca il +13,73% messo a segno da Lexmark che ha annunciato un piano di ristrutturazione che prevede la chiusura dello stabilimento nelle Filippine ed il taglio di 1.700 posti di lavoro in tutto il mondo. Denaro anche sulla rivale Xerox che ha terminato con un +1,1%. International Business Machines (-0,42%) ha invece annunciato di aver raggiunto un accordo da 1,3 miliardi di dollari per l'acquisizione di Kenexa, un produttore di software "cloud-based" per la gestione delle risorse umane.
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