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Altolà Uefa al Milan su richiesta voluntary agreement, il club non ci sta

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‘AC Milan risponde alle indiscrezioni della stampa sportiva secondo cui l‘Uefa, che renderà noto domani il verdetto, intende bocciare la proposta di voluntary agreement avanzata dal club rossonero per spalmare su più anni il piano di rientro nei parametri del fair flay finanziario. 
 
Il management del club ha reso noto di essere pronto ad affrontare un‘eventuale bocciatura della richiesta di voluntary agreeement, per evitare le sanzioni previste dal mancato rispetto delle regole del financial fairplay (progetto introdotto dal comitato esecutivo Uefa nel settembre 2009 mirante a fare estinguere i debiti contratti dalle società calcistiche e a indurle nel lungo periodo a un auto-sostentamento finanziario).
 
“Dalla Commissione ci sono state delle richieste oggettivamente impossibili da rispettare – ha sbuffato oggi l’ad del Milan, Marco fassone – non solo per il Milan ma per tutti i club. Il Milan ha fornito alla Uefa una documentazione completissima e mi auspico che la decisione dell’Uefa sia presa nel rispetto del primo voluntary agreement”.
 
Il Milan deve fare i conti con un rosso di 255 milioni di euro nell’ultimo triennio. 
 
Il voluntary agreement è una novità assoluta, non essendoci precedenti a livello europeo, è una possibilità riservata ai club con nuovi azionisti di riferimento. Il Milan si dice pronto anche a percorrere la strada del settlement agreement una volta venuto a conoscenza del pronunciamento ufficiale dell’Uefa. Un’eventualità per niente desiderabile visto che questa tipologia di accordo preveda che l‘Uefa e il club concordino un piano di rientro nei parametri, con l‘obiettivo di arrivare al pareggio di bilancio. Il settlement agreement infatti promuove solitamente una serie di condizioni restrittive che Ac Milan sarà tenuto a rispettare (per esempio limiti al calciomercato o al monte ingaggi).
 
L’ad del Milan, Marco Fassone, ha rimarcato oggi che la società punta a rifimanziare il debito entro primavera, con sei mesi di anticipo rispetto alla scadenza di ottobre. 
 
Secondo quanto riportato dalla stampa, l’Uefa avrebbe chiesto alla squadra rossonera di fornire ulteriori chiarimenti e integrazioni a riguardo del piano presentato dal club all’inizio di novembre. Secondo “La Gazzetta dello sport” infatti la Uefa avrebbe preteso la chiusura del rifinanziamento del debito nei confronti di Elliott (scadenza ottobre 2018 e tasso di interesse poco sotto il 10%) che aveva prestato 128 milioni al club sportivo e 180 a Li Yonghong.