Alluminio, Centroal: la chiusura di Porto Vesme danneggia competitività italiana

Inviato da Floriana Liuni il Ven, 13/01/2012 - 10:44
Secondo le stime del Centro italiano alluminio (Centroal), la chiusura dello stabilimento di Portovesme in Sardegna, unico produttore italiano di alluminio, toglierebbe dal mercato 150 mila tonnellate di metallo, danneggiando la competitività italiana nel settore alluminio e leghe. Il sito suppliva infatti, anche se solo in parte, al fabbisogno nazionale. A seguito della decisione di Alcoa, l'Italia diverrebbe sempre più dipendente dalle importazioni, soprattutto extraeuropee data la chiusura anche di due impianti in Spagna. Secondo quanto riportato da diversi siti web del settore, Centroal denuncia la mancanza di una politica europea del metallo, che ha portato alla sparizione di gran parte delle produzioni di metallo primario e dei relativi benefici sull'industria europea. Nel 2011 l'Italia aveva prodotto 849 mila tonnellate di prodotti di alluminio, in crescita dello 0,4% rispetto all'anno precedente (stime Assomet).
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