1. Home ›› 
  2. Notizie ›› 
  3. Notizie Italia ›› 

Allarme rosso per la Borsa cinese, -10% in poche sedute

FACEBOOK TWITTER LINKEDIN

Dopo il -7,3% con cui si è chiuso il bilancio della scorsa settimana, continua il dietrofront della Borsa cinese che anche ieri ha archiviato la seduta con un ribasso superiore ai 2 punti percentuali. Lo Shanghai Conposite Index, tra le migliori borse mondiali nel 2006 con un aumento del 130%, sta attraversando ora un momento difficile e molti investitori vedono dietro l’angolo il rischio dell’inizio della fine della “bolla” cinese. Per di più quest’anno ricorrerà il decimo anniversario della famigerata crisi asiatica che fece cadere come birilli molti listini asiatici dell’Estremo Oriente con Usa ed Europa che riuscirono a limitare i danni, anche se molti fondi comuni ed hedge funds esposti sui mercati emergenti incassarono forti perdite. Nel 1997 la Cina era ancora un’economia di dimensioni modeste con mercati valutari allo stato embrionale e non fu attraversata da quest’ondata ribassista. Ora la Cina si è trasformata in locomotiva della crescita mondiale e una crisi di sfiducia con epicentro Shanghai potrebbe rivelarsi in grado di destabilizzare gli equilibri non solo delle regioni limitrofe. Consapevoli di ciò, le autorità locali sono all’opera per raffreddare il mercato azionario nella speranza di pilotare un atterraggio morbido che eviti aggiustamenti traumatici.