Allarme energia: Conti, inverno al freddo e al buio

Inviato da Daniela La Cava il Mer, 12/09/2007 - 08:19
Quotazione: ENEL

La stagione fredda non è ancora cominciata, ma arrivano già i primi problemi sul fronte dell'energia. Se l'inverno che arriva non sarà mite come quello passato, ma rigido e freddo le difficoltà non mancheranno: le infrastrutture chiederanno più metano e più corrente e così l'Italia potrebbe restare "al gelo e al buio". È questo l'allarme lanciato da Fulvio Conti, amministratore delegato di Enel. La paura del black out è forte, proprio come successe nel 2005, a causa della crisi russo-ucraina. "Siamo ancora più fragili - ha dichiarato il numero uno della società energetica italiana, durante una tavola rotonda dedicata all'energia - perchè aumentano i consumi e le infrastrutture sono sempre le stesse".

Anche quest'anno, come avvenuto nel 2005,  la situazione è appesa a un filo per la crisi russo-ucraina, che al momento non ha trovato ancora una soluzione stabile e duratura. Problemi che erano nati i sui tratti delle tubature che trasportano il gas dalla Russia e che, per arrivare in Italia, devono passare dall'Ucraina che additato  il Governo di Mosca per i prezzi elevati chiesti  per le forniture di gas, e minacciava quindi di chiudere i rubinetti in tutta Europa. europeo.
 
A una situazione che non è certo delle migliori, si aggiunge anche il fatto che la domanda di energia elettrica continua ad aumentare. Nel mese di agosto i consumi sono cresciuti rispetto del 3,6% allo stesso mese del 2006. Lo ha reso noto la società di trasmissione dell'energia elettrica Terna. La causa principale che ha fatto salire il consumo di energia, a parità di giornate lavorative, è stato il caldo, che ha contraddistinto lo scorso anno, con una temperatura media mensile superiore di un grado rispetto allo stesso mese dell'anno precedente.
 
Se Conti ha fatto salire paura degli italiani per un possibile allarme black out energetico, Coldiretti cerca di stemperare la situazione. "Promuovere nelle case italiane la diffusione di sistemi di riscaldamento alternativi a quelli alimentati con il tradizionale gas o gasolio che funzionano a legno, granoturco o altro tipo di biomasse per risparmiare, ma anche per ridurre l'emissione di gas ad effetto serra con un risultato positivo sui mutamenti del clima". È quanto afferma l'organizzazione guidata da Sergio Marini nel commentare l'allarme lanciato dall'Enel sul rischio black out in inverno a causa dei consumi in aumento e della riduzione degli stoccaggi di gas.
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