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Allarme disoccupazione: in Italia crescerà ancora nel 2014, precario un giovane su due

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La disoccupazione in Italia continuerà ad aumentare nel corso dei prossimi mesi fino a raggiungere il 12,5% a fine 2014 dal 12,2% di maggio 2013. Lo prevede l’Ocse (l’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico), che oggi ha pubblicato il suo rapporto sul mercato del lavoro, da cui emerge come la precarietà colpirà soprattutto i giovani. Dalla rilevazione si evidenzia che tra i ragazzi italiani sotto i 25 anni, è precario uno su due
Nel 2014 si conteranno 48 milioni di senza lavoro tra i Paesi Ocse, con un tasso di disoccupazione medio che si attesterà al 7,8% (dall’8% di maggio 2013). Ma non tutti i 34 Paesi viaggeranno alla stessa velocità, anzi dal rapporto emerge una forte disparità. Se da una parte Stati Uniti e Germania vedranno a fine 2014 un miglioramento del mercato del lavoro, con un tasso di disoccupazione rispettivamente sotto il 7% e sotto il 5%, nel resto d’Europa la disoccupazione rimarrà ad alti livelli o addirittura peggiorerà. Sarà così per la Francia, con una disoccupazione all’11%, per l’Italia al 12,5%, per la Spagna e la Grecia che vedranno il tasso di disoccupazione salire al 28%.
I giovani i più penalizzati
La situazione è drammatica soprattutto per i giovani. In molti Paesi ormai si sono raggiunti livelli record dei tassi di disoccupazione giovanile: oltre il 60% in Grecia, il 55% in Spagna e circa il 40% in Italia e in Portogallo. Nella parte del rapporto dedicata all’Italia, si rileva che più della metà dei giovani italiani è precaria. Secondo i dati di fine 2012, il 52,9% dei ragazzi italiani tra i 15 e i 24 anni ha una condizione lavorativa instabile. Tra questi, la percentuale è maggiore per le donne (37,5%) rispetto agli uomini (33,7%).