Allarme credito: giù i prestiti al Sud, aumenta l'usura (Cgia)

Inviato da Daniela La Cava il Gio, 22/08/2013 - 12:03
Il credit crunch si fa sentire soprattutto nel Sud Italia. Tra il maggio del 2012 e lo stesso mese di quest'anno, la contrazione ha interessato soprattutto la Calabria (-4,3%), la Basilicata (-4,2%), la Sicilia e il Molise (entrambe con -2,7%) e la Campania (-2,6%). Cifre snocciolate oggi dalla Cgia che ha elaborato dati della Banca d'Italia. Dei cinque miliardi di euro in meno che in questo ultimo anno sono stati concessi alle famiglie italiane, quasi tre (pari al 59% del totale) sono stati "tagliati" alle famiglie del Mezzogiorno. Al tempo stesso si consolida il rischio usura proprio in queste realtà del profondo Sud. Dall'analisi dell'indice del rischio usura realizzato ormai da più di 15 anni dall'Ufficio studi della Cgia, emerge che nel 2012 la Campania, la Basilicata, il Molise, la Calabria, la Puglia e la Sicilia sono le Regioni dove la "penetrazione" di questo drammatico fenomeno sociale/economico ha raggiunto livelli molto preoccupanti.
"In altre parole - segnala Giuseppe Bortolussi, segretario della Cgia - a fronte di una contrazione del credito alle famiglie consumatrici che si è fatta sentire soprattutto nel Mezzogiorno, c'è il pericolo che il rischio usura, già presente in questi territori in misura maggiore rispetto altrove, assuma dimensioni allarmanti".
L'indice del rischio usura, spiega l'associazione, è stato calcolato mettendo a confronto alcuni indicatori regionalizzati riferiti al 2012: quali la disoccupazione, i fallimenti, i protesti, i tassi di interesse applicati, le denunce di estorsione e di usura, il numero di sportelli bancari e il rapporto tra sofferenze ed impieghi registrati negli istituti di credito.
Di conseguenza nelle aree dove c'è più disoccupazione, alti tassi di interesse, maggiore sofferenze, pochi sportelli bancari e tanti protesti, la situazione è decisamente a rischio. Ebbene, rispetto ad un indicatore nazionale medio stabilito dagli esperti della Cgia pari a 100, la situazione più critica si presenta in Campania: l'indice del rischio usura è pari a 169,2 (pari al 69,2% in più della media Italia), in Basilicata si attesta al 159,2, in Molise si ferma a 153,1, in Calabria a 150,4 e in Puglia il livello raggiunge quota 139.
Mentre la realtà meno "esposta" a questo fenomeno è il Trentino, con un indice del rischio usura pari a 49,2.
COMMENTA LA NOTIZIA