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Alitalia: via libera dalla Camera al prestito ponte, ma per Bruxelles è aiuto di Stato

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Non si gioca affatto sul velluto la partita per rilanciare Alitalia. Dall’Aula della Camera è arrivato in tarda mattina dopo una discussione infinita a causa dell’ostruzionismo dell’Italia dei Valori il via libera al decreto legge sul prestito ponte da 300 milioni di euro alla compagnia di bandiera italiana. Per una manciata di voti – 278 a favore contro 255 contrari – il provvedimento è passato e adesso è atteso per il round al Senato dove dovrà essere convertito in legge entro il prossimo 23 giugno.


A Bruxelles la Commissione Europea ha già emesso il suo primo verdetto: rispettando le attese, ha ufficializzato l’apertura di una procedura non d’infrazione per aiuto di Stato contro il Governo italiano per il prestito che ha salvato qualche settimana provvisoriamente la compagnia della Magliana. I commissari Ue hanno voluto con questa mossa mettere a tacere l’ondata di critiche di favoritismo in merito al caso Alitalia avanzate recentemente in una missiva da sei vettori, tra cui British Airways.

 

“La procedura aperta oggi – ha spiegato un portavoce dell’Esecutivo europeo – non è una procedura di infrazione, ma è la procedura specifica a cui si ricorre per gli aiuti di stato. Dunque – ha proseguito – dopo che le autorità italiane ci hanno inviato delle informazioni sulla cifra erogata alla compagnia aerea, si è deciso di esaminare più nel dettaglio la questione”.

 

Per questo tipo di indagine il periodo massimo previsto dalle regole comunitarie è di 18 mesi, ma può essere anche più breve, ha aggiunto il portavoce. Ad ogni modo i tempi lunghi della procedura lasciano immaginare che il rilancio di Alitalia troverà una soluzione prima dell’ultima parola di Bruxelles. L’ipotesi più plausibile è che il super consulente assoldato dal premier Silvio Berlusconi, Bruno Ermolli, riesca nel frattempo a concretizzare i suoi sforzi, mettendo in piedi una cordata tricolore per far ripartire il riscatto della compagnia.

 

Questo mentre l’advisor Intesa SanPaolo sta già lavorando a pieno ritmo: l’istituto proprio in questi giorni ha verificato la disponibilità di assoldare un partner internazionale come Air France o Lufthansa a far parte del progetto di rilancio della Magliana. Negli ambienti finanziari sembra però che i primi contatti non abbiano sortito l’effetto sperato. Tanto che la super banca di Giovanni Bazoli e Corrado Passera non abbia escluso la strada del commissariamento per Alitalia.