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Alitalia, Toninelli: ‘marzo buon mese per dossier’. Su incontro gilet gialli: ‘parliamo con loro parte sana’

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“Il dossier Alitalia è a buon punto. Marzo potrebbe essere un buon mese per questo dossier. Sono sicuro che se lo faremo, nessuno ci dirà bravi perché quando facciamo le cose bene dicono che è scontato”. Così il ministro delle Infrastrutture, Danilo Toninelli, commenta le indiscrezioni riportate da Il Sole 24 Ore secondo cui Air France sarebbe pronta a mollare Alitalia, dopo la decisione del ministero francese degli Esteri di richiamare l’ambasciatore in Italia.

“Ereditiamo un ventennio malgestito. (Alitalia) è stata tenuta in piedi con miliardi di soldi pubblici. La faremo tornare un vettore nazionale molto importante e profittevole”.

Toninelli ha commentato anche l’incontro del vicepremier Luigi Di Maio e di Alessandro Di Battita con una delegazione dei gilet gialli: incontro che avrebbe scatenato l’ira di Parigi.

Il ministro ha precisato che il M5S parla con la parte sana” del movimento Gilets Jaunes, aggiungendo, “Mi pare che Macron debba comprendere ciò”.

In ogni caso: “Assolutamente no, non c’è alcuno scontro con la Francia. La Francia commise un grandissimo errore nel 2011 e mi pare che ne stiamo pagando principalmente noi italiani gli effetti. Peccato che non chiedano scusa, ma il popolo francese è un popolo amico, si potrà rimediare agli errori, l’Africa è un continente in cui bisogna intervenire ma con un approccio completamente diverso, e la Francia lo deve fare per prima e stiamo interloquendo”.

Ancora sui gilet gialli:

“E’ un gruppo di persone che si è opposto a un modo di fare politica che non pensava alle persone ma alle elite e mi pare che Macron debba iniziare a comprenderlo, noi ci interfacciamo a loro con totale rispetto nei loro confronti, dicendo però che abbiamo dei mezzi gratuiti come Rousseau in cui si possono selezionare le persone, verificare i certificati penali, tante belle cose che gli possono dare una mano se vogliono fare un certo tipo di attività politica a vantaggio del popolo francese, cioè di tutti gli europei”.