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Alitalia, per Spinetta la firma per l’esclusiva arriva in settimana

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Un nuovo capitolo della vendita di Alitalia ha avuto luogo ieri a Roma, giornata in cui i riflettori sono stati tutti puntati su Jean Cyril Spinetta, presidente di Air France-Klm, che in meno di un giorno ha incontrato l’amministratore delegato di Alitalia, Maurizio Prato, e il ministro dell’Economia, Tommaso Padoa-Schioppa e la stampa.
“Credo fortemente nella possibilità di successo dell’operazione”, ha dichiarato fiducioso il numero uno del gruppo aereo francese, sottolineando che le otto settimane per i negoziati in esclusiva, indicati dal Tesoro, cominceranno quando la lettera sarà firmata. L’ultima novità in ordine di tempo, dunque, come si apprende dalla stampa odierna, è che le trattative esclusive non sono ancora iniziate, manca la firma, che con molta probabilità sarà posta alla fine di questa settimana. Nell’attesa che questo avvenga per il presidente della compagnia aerea francese è fondamentale lasciare il giusto spazio all’analisi dei legali che richiederà tempi brevi e ragionevoli.


Nell’intensa giornata di ieri per il manager transalpino è mancato l’incontro ufficiale con i sindacati Cgil, Cisl e Uil, che potrebbe comunque avere luogo molto presto. Stando alle indiscrezioni che circolano, con molta probabilità potrebbe avvenire dopo il confronto con il presidente del Consiglio italiano, Romano Prodi, chiesto in via prioritaria dai leader sindacali già per la prossima settimana.

“Air France-Klm – ha spiegato il numero uno della compagnia aerea francese nel corso della conferenza stampa – non vuole rilevare Alitalia, ma costruire insieme un campione europeo”. Spinetta ha poi aggiunto che l’obiettivo primario per la società di via della Magliana è di farla tornare profittevole e con un prodotto in linea con gli standard europei.
Spazio anche all’annoso problema dei tagli. Secondo quanto confermato da Spinetta, il piano del gruppo d’oltralpe stima circa 1.750 esuberi. Un tema delicato che sarà approfondito maggiormente con le organizzazioni sindacali per studiare passo passo la situazione.


Tra i temi spinosi e tanto dibattuti nell’ultimo periodo non è mancato il nodo Malpensa. “La maggioranza delle perdite per Alitalia proviene dalla gestione di Malpensa e continuare a non affrontare la situazione porterebbe solo alla scomparsa dell’aerolinea italiana”, ha sentenziato Spinetta. Intanto, è previsto per oggi in Regione Lombardia sul futuro dello scalo lombardo.