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Alitalia: si tenta la carta newco per trovare un accordo in extremis con Etihad, niente bad company

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Verso una stretta finale per Alitalia con i vertici del gruppo pronti a volare ad Abu Dhabi per concludere l’intesa con Etihad. L’ad Gabriele Del Torchio domani presenterà alla compagnia araba il piano messo a punto nel weekend dopo il no di Intesa Sanpaolo alla richiesta di ristrutturazione del debito avanzata da Etihad. Le ultime indiscrezioni vedono la creazione di una newco con un aumento di capitale da 560 milioni di euro che permetterebbe a Etihad di salire fino a un massimo del 49% del capitale. Sul fronte esuberi, i 2.500 richiesti da Etihad potrebbero più che dimezzarsi nel corso della trattativa e arrivare in area 1.000-1.200 riguardando in prevalenza il personale di terra. 
Una newco per il vettore tricolore 
Dal serrato summit tra soci industriali e banche per cercare di non far tramontare l’ipotesi di nozze con Etihad è spuntata l’ipotesi di una newco che vedrà la maggioranza assoluta ancora in mano ai soci attuali. Secondo quanto riportato oggi da “La Repubblica” il piano prevede la nascita di una newco chiamata Alitalia 2 costituita dalla capogruppo Alitalia-Cai e dai suoi soci attuali; una percentuale oscillante tra il 40% e il 49% per Etihad. La compagnia araba entrerebbe nel capitale della newco attraverso un aumento di capitale fino a un massimo di 560 milioni di euro. Alla newco andrebbero tutte le attività di volo e il personale, mentre la holding Cai rimarrà il controllo di un minimo del 51% del capitale. Rispetto alle indiscrezioni dei giorni scorsi il piano non prevede la creazione di una bad company e quindi nella holding resteranno i debiti e i contenziosi legali ancora aperti tra il 2009 e il 2014. “Il tema bad company non esiste”, ha chiarito ieri Maurizio Lupi, ministro dei Trasporti. 
Il capitale complessivo della newco andrebbe a superare di poco il miliardo di euro con Air France che rimane alla finestra e non è escluso che prenda anch’essa parte all’aumento di capitale. 
Sul fronte esuberi sono attesi incontri con le parti sociali da oggi a mercoledì. Secondo Repubblica i tagli del personale per 2.500 unità richiesti da Etihad potrebbero più che dimezzarsi e arrivare in area 1.000-1.200 riguardando in prevalenza il personale di terra.