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Alitalia, si fa largo un’ipotesi bipartisan

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Si lavora a un’ipotesi bipartisan per trovare una soluzione alla spinosa vicenda Alitalia. È quanto emerso durante il primo incontro post-elezioni, tra la nuova maggioranza e l’opposizione, che si è tenuto a Palazzo Chigi tra il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Enrico Letta e Gianni Letta e con Bruno Ermolli, il sottosegretario dell’Economia, Massimo Tononi, e il direttore generale dello stesso ministero, Vittorio Grilli. Una soluzione necessaria “per garantire la necessaria continuità aziendale che consenta di completare la privatizzazione in tempi brevi”, precisano fonti di Palazzo Chigi. In ogni caso, “l’offerta di Air France non è stata scartata”.


La compagnia di bandiera italiana è a un bivio. E per evitare il tanto temuto commissariamento e lasciare al nuovo Esecutivo il tempo necessario per insediarsi si stanno passando al vaglio nuove soluzioni. Una di queste, quella che sta prendendo forza è la concessione di una linea di credito da parte del Tesoro pari a circa 100-150 milioni di euro. Non va però dimenticato che questa manovra va a infrangere le normative comunitarie che fanno rientrare questo prestito come aiuto di Stato. Una procedura d’infrazione da parte dell’Unione europea sarebbe a portata di mano e non è detto che basti puntare sul fatto che la situazione di Alitalia è “critica” per convincere Bruxelles a non procedere.

Tra i il baillame di voci che si rincorrono giornalmente l’offerta del gruppo franco-olandese appare, ancora una volta, quella più fattibile, anche se non è l’unica. Come riportato dalla stampa ci potrebbero essere altre vie percorribili restando in Europa: ad esempio, quella dei russi di Aeroflot, quella di Lufthansa, quella di AirOne-Intesa Sanpaolo, e da ultimo la cordata tutta italiana, che non sarebbe ancora pronta.