Alitalia presenta piano a governo, Delrio: tanto da lavorare. AD Ball: incontro proficuo

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“Abbiamo tanto da lavorare”. Così ha detto il ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Graziano Delrio, al termine dell’incontro tra l’azienda e il governo sul nuovo piano industriale di Alitalia, uscendo dal Mise. Nel giorno della presentazione del piano industriale al governo, al Ministero dello Sviluppo Economico sono arrivati i vertici della compagnia aerea, insieme agli azionisti.

Il piano è stato approvato ieri dal cda dell’azienda. Presenti nell’incontro al Mise, oltre a Delrio, il ministro per lo Sviluppo Economico Carlo Calenda.

A rappresentare Alitalia, il presidente uscente Luca Cordero di Montezemolo, l’amministratore delegato Cramer Ball e il presidente designato Luigi Gubitosi. Tra gli azionisti, Gaetano Micciché per Intesa SanPaolo.

Il cda di Alitalia ha approvato ieri il piano di rilancio 2017-2021, presentato dal numero uno Ball e verificato dall’advisor indipendente Roland Berger, dopo una riunione a quanto pare rovente, durata 6 ore e mezza.

Nella nota si legge che “il finanziamento del piano da parte degli azionisti è subordinato all’accordo con i sindacati sul nuovo contratto di lavoro e sulle misure relative al personale previste nel piano.

Dopo la presentazione del piano al governo, si legge nella nota, “i vertici di Alitalia incontreranno le organizzazioni sindacali per illustrare i dettagli del piano industriale, le misure relative al personale e riprendere i colloqui sul nuovo contratto collettivo nazionale di lavoro”.

Il piano industriale 2017-2021 prevede il ritorno all’utile  entro la fine del 2019.

“Advisor indipendenti ritengono che le performance finanziarie previste nel piano siano realistiche e fattibili e che riusciranno a riportare all’utile la compagnia entro la fine del 2019”, ha detto il numero uno Ball, sottolineando che “con l’approvazione della seconda fase del piano industriale, possiamo accelerare il rilancio di Alitalia”, e ricordando che “nella prima fase, abbiamo ricostruito il brand e fatto importanti investimenti nella formazione del personale e nelle nuove tecnologie; progressi che ci permetteranno ora di proseguire lungo il percorso necessario di profondo cambiamento”.

La trattativa con i sindacati non sarà sicuramente semplice: secondo i rumor gli esuberi sarebbero compresi tra 1.600 e 2.000.