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Alitalia: ok da assemblea ad aumento di capitale. Referendum non raggiunge quorum

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L’assemblea degli azionisti di Alitalia ha approvato il bilancio d’esercizio 2013 e l’aumento di capitale fino a 250 milioni di euro. Lo ha riferito un azionista uscendo dalla sede del vettore a Fiumicino e come riportato dalle maggiori agenzie di stampa.

Intanto il quorum al referendum sulla riduzione del costo del lavoro in Alitalia non è stato raggiunto. Lo ha annunciato il segretario generale aggiunto della Uilt, Marco Veneziani, spiegando che hanno votato in 3.500 su 13.200 lavoratori. Il referendum organizzato da Filt Cgil, Fit Cisl, Ugl e Usb sull’accordo integrativo contenente anche i tagli al costo del lavoro dell’Alitalia non ha raggiunto il quorum del 50% più uno dei lavoratori. Veneziani ha aggiunto che gli accordi firmati dalle sole Filt, Fit, Ugl e Usb non sono validi e per questo occorre ritornare al tavolo di trattativa per fare un nuovo accordo. “Quorum mancato accordo valido“. E’ invece quanto ha affermato il segretario generale della Fit Cisl, Giovanni Luciano, su Twitter. “Circa 30% votanti in 25 ore di seggio aperto con oltre 80% di sì”, e ancora: “Azienda vive. Lavoro salvo”.

“Il referendum che si è svolto in Alitalia sugli accordi aziendali è abrogativo e, pertanto, sulla base delle regole dell’accordo sulla rappresentanza, resta confermata la validità degli accordi. Lo hanno invece affermato Filt Cgil, Fit Cisl e Ugl trasporto aereo, commentando l’esito della consultazione referendaria tra i lavoratori di Alitalia.

Da parte su Alitalia in una nota ha confermato la validità degli accordi sottoposti a referendum. “Il mancato raggiungimento del quorum, sulla base del TU sulla Rappresentanza e Democrazia Sindacale, conferma quindi la validità degli accordi sottoposti a referendum”. Così il vettore nazionale che ha appreso i risultati del referendum sugli accordi aziendali del 16-17 luglio scorso promosso dalla Uiltrasporti, che indicano 3.555 votanti su una popolazione aziendale di 13.190 unità, pari al 26, 95%.

“Tali accordi – prosegue la nota – sottoscritti il 16-17 luglio dal 65% delle Rappresentanze Sindacali, sono pertanto efficaci ed esigibili nei confronti di tutto il personale e vincolano tutte le Organizzazioni Sindacali firmatarie degli accordi interconfederali. Va comunque segnalato come l’85% di coloro che hanno votato abbia espresso un consenso esplicito agli accordi. Ciò a dimostrazione di quanto il personale della Società, compresi i Dirigenti che già dal mese di marzo hanno volontariamente offerto un contributo di solidarietà, stia comprendendo l’importanza cruciale del momento aziendale e dei passi decisivi da adottare per garantire il futuro”. E conclude: “Ribadendo quindi l’efficacia degli accordi del 16/17 luglio, Alitalia ci tiene comunque ad evidenziare come la coesione e la condivisione delle scelte da parte di tutte le sigle sindacali siano essenziali per il completamento con successo delle intese con Etihad“.