Alitalia, ecco i nomi degli 11 pretendenti

Inviato da Carlotta Scozzari il Mar, 30/01/2007 - 09:11
Quotazione: ALITALIA

Da ieri sera i pretendenti di Alitalia sono ben 11. A dire il vero non si pensava fossero così tanti i soggetti interessati e pronti a sfidarsi a colpi di offerte per aggiudicarsi una quota nel vettore italiano in via di privatizzazione, compresa tra un minimo del 30,1% e un massimo del 49,9% e messa in palio dal Tesoro. Tuttavia, va rilevato come tra gli 11 papabili manchi un nome importante, quello di Air France-Klm, già azionista della società della Magliana, ma anche additata fino all'ultimo momento come una delle società maggiormente interessate. Air France-Klm, si apprende da una nota stampa, "ha deciso di non presentare la propria candidatura all'acquisto della partecipazione detenuta dal Governo italiano in Alitalia, non sussistendone, ad oggi, le condizioni. Il gruppo ha già provveduto ad informare le autorità competenti". Inoltre, la compagnia franco-olandese "intende continuare e sviluppare la partnership con Alitalia nell'ambito dell'alleanza SkyTeam e della cooperazione industriale e commerciale avviata tra le due compagnie fin dal 2001".

Nessuna offerta nemmeno da parte di Lufthansa. Ma se è vero che quest'ultima e soprattutto Air France si pensava fossero della partita e non è così è anche vero che sono entrati in gara all'ultimo minuto alcuni gruppi che non si sospettava avessero messo gli occhi su Alitalia. Si tratta in primis della banca Unicredit, ma non era attesa nemmeno la proposta del sindacato Unione Piloti, che ha scelto di farsi rappresentare dalla Net Present Value.

Perfettamente anticipate, per contro, sia da rumor sia da vere e proprie dichiarazioni rilasciate dai diretti interessati, le offerte del finanziere milanese, Paolo Alazraki, attraverso la Wonders Dreams UK, Ltd; di Carlo De Benedetti, per mezzo della sua Management & Capitali; di Airone, attraverso la AP Holding S.p.a. controllata da Carlo Toto; e del fondo Texas Pacific Group Europe. Alazraki ha già fatto sapere che formulerà una offerta per la quota massima, corrispondente al 49,9% del capitale della compagnia di bandiera italiana.

Le altre cinque offerte appaiono di seconda fascia. In lizza, ci sono ancora, nell'ordine: Fabio Scaccia, Benstar-Saturn Enterprise Ltd, la società di consulenza di fondi americani MatlinPatterson Global Advisers LLC 6, Porcellana Castello Spa - Capper-NO Spa, e la società di private equity Terra Firma Investments (GP) 3 Ltd. La risposta all'appello è dunque stata senza dubbio superiore alle attese, ma ora sarà il momento della scrematura, con molti pretendenti che potrebbero cadere con la verifica dei requisiti richiesti dal Tesoro, affiancato dall'advisor finanziario Merrill Lynch e da quello legale Chiomenti. Potrebbe essere l'inizio di marzo il termine per la presentazione dell'offerta preliminare e della prima bozza di piano industriale.
 
"L'esito del bando per la privatizazione di Alitalia - ha dichiarato il ministro dell'Economia, Tommaso Padoa-Schioppa a margine della riunione dei ministri europei, secondo quanto riportano le agenzia di stampa - ci soddisfa e lascia aperta la porta a possibilità di alleanze internazionali. Abbiamo imboccato la strada giusta nella vendita". "Sono soddisfatto per le manifestazioni di interesse - ha commntato il premier, Romano Prodi, sempre secondo quanto riferito dalle agenzie di stampa - per Alitalia. Il numero degli interessati è elevato. Mi auguro che ci siano anche programmi di alto livello". La prima fase in ogni caso è stata "ben superata". Per quanto concerne la permanenza di Giancarlo Cimoli al timone della compagnia, Prodi ha affermato che il problema "non è stato posto all'ordine del giorno. Questa è una fase di transizione che gestiremo nel miglior modo possibile".
 
Intanto, in Borsa il titolo della compagnia di bandiera italiana in tarda mattinata prende il 4% circa, attestandosi a 1,139 euro per azione, dopo avere già raggiunto un massimo intraday a 1,149 e un minimo a 1,104 euro. Sono già passati di mano quasi 122 milioni di titoli, corrispondenti all'8,8% circa del capitale sociale di Alitalia. (Notizia aggiornata alle 12.10)

 
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