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Alitalia: ben 11 le manifestazioni d’interesse, spicca assenza di Air France

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Sono ben 11 i pretendenti che si sono messi in fila per rilevare la quota di controllo di Alitalia (almeno il 30,1% con conseguente obbligo di Opa totalitaria) messa in vendita dal Tesoro nella speranza di salvare la compagnia di bandiera. A parte qualche aspirante la cui attendibilità è ancora da verificare, tra gli 11 nomi spicca l’assenza di Air France, tra i più accreditati pretendenti di Alitalia. Come invece ribadito più volte non figura nemmeno Lufthansa. Ma non è detto che i loro nomi si celino dietro a qualche altro partecipante “prestanome”. Analizzando la lista, come da attese, c’è la Management & Capitali di Carlo De Benedetti affiancata da Goldman Sachs, Cerberu e Alcide Leali, ex patron di Air Dolomiti, ora in mano a Lufthansa. Tra i favoriti della vigilia c’è anche il fondo di private equity Texas Pacific Group, interessato all’intera quota del Tesoro. Tgp è alla ricerca di partner, anche perchè in virtù dell’attuale normativa se acquistasse come unico azionista extra Ue perderebbe gran parte delle possibilità di operare. Poi c’è Carlo Toto, il proprietario di Air One, compagnia aerea alleata con Lufthansa, che si è presentato con la Ap holding. Come da copione anche l’offerta del milanese Paolo Alazraki con la società Wonders & Dreams Uk Ltd. A sorpresa invece spicca la presenza di Unicredit attraverso la sua banca di affari Ubm. Le altre sei offerte appaiono di seconda fascia con nell’ordine: Fabio Scaccia, Benstar-Saturn Enterprise Ltd,; la società di consulenza di fondi americani MatlinPatterson Global Advisers LLC 6; la società di consulenza milanese Net Present Value Spa; Porcellana Castello Spa – Capper-NO Spa; la società di private equity Terra Firma Investments (GP) 3 Ltd. Partecipazione quindi sopra le attese, ma ora sarà il momento della scrematura con molti pretendenti che potrebbero cadere con la verifica dei requisiti richiesti dal Tesoro affiancato dall’advisor finanziario Merrill Lynch. Potrebbe essere l’inizio di marzo il termine per la presentazione dell’offerta preliminare e della prima bozza di piano industriale.