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Alitalia, arrivano i primi segnali dalla cordata italiana

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Aveva fatto irruzione nella campagna elettorale e ora torna a fare la sua comparsa e a far parlare. È la tanto “chiacchierata cordata italiana” voluta da Silvio Berlusconi. Con l’arrivo del prestito ponte da 300 milioni di euro (concesso martedì sera dal Consiglio dei ministri uscente d’intesa con Berlusconi), c’è stata un’accelerazione su questo fronte e ieri il premier in pectore, rompendo ogni indugio, ha dichiarato: “Serviranno cinque settimane prima di vederla in atto”. Il tempo necessario per mettere in piedi una squadra e passare in rassegna i conti di Alitalia e quindi mettere sul piatto un’offerta. E cominciano a spuntare anche i primi nomi: in cima alla lista compare quello di Salvatore Ligresti, patron di Fondiaria-Sai, e Marco Trocnhetti Provera, numero uno della Pirelli.


E mentre si allontana, almeno per il momento, l’ombra del commissariamento, si torna a parlare del nodo esuberi. Berlusconi ha detto che “una dolorosa riduzione del personale sarà inevitabile”. Immancabile il batti e ribatti con i sindacati sul fallimento delle trattativa con Air France. Secondo Berlusconi sono state proprio le organizzazioni sindacali ad avere messo in fuga i francesi. Immediata la replica di Guglielmo Epifani, leader della Cgil, che ha risposto: “La vicenda Alitalia va affrontata in modo serio, il nuovo governo non può scaricare le responsabilità”.

Per quanto riguarda la cordata nostrana è stato il presidente onorario di Fondiaria-Sai a scoprire le carte, parlando, a margine dell’assemblea dell’assicurazione a Firenze, di un possibile interessamento al dossier alla compagnia di bandiera del Belpaese. Sulla stessa lunghezza d’onda Tronchetti Provera. “Credo che qualunque tipo di cordata ci possa essere deve essere messa di fronte a una proposta trasparente, dove ci sia chiarezza nei numeri e anche nelle prospettive”, ha commentato il presidente di Pirelli.


Intanto, la cautela sul prestito ponte rimane d’obbligo. La Commissione europea ha ricevuto questa mattina la notifica sul maxi prestito. Una notizia che arriva all’indomani dell’incontro tra i rappresentati dell’Esecutivo italiano e il commissario Ue ai trasporti, Jacques Barrot, durante il quale è stato illustrato il decreto.