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Alitalia: aperture di Spinetta, il titolo non riesce a far prezzo

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Il copione della nuova puntata sul salvataggio di Alitalia ha visto le prime aperture verso le richieste dei sindacati da parte del presidente del gruppo francese Air France-Klm. Jean Cyril Spinetta si è infatti detto disposto a prolungare le trattative anche oltre la scadenza, fino ad ora tassativa, del 31 marzo e presenterà nella serata di oggi un nuovo accordo quadro da discutere con le parti sociali.


Spinetta ha dichiarato di non voler lasciare nessuno per strada e che i tagli al personale, stimati per il momento in 2.100 unità, fondamentali per il rilancio della compagnia aerea, saranno sostenuti con gli ammortizzatori sociali e per il resto dalle integrazioni contenute nel “piano sociale” predisposto dal gruppo francese. Nel complesso i lavoratori che perderanno la posizione sarà garantito il 100% dello stipendio per i prossimi sette anni. Altre aperture Spinetta le ha mostrate nei confronti dei lavoratori Az Servizi che verranno assorbiti da Air France, probabilmente più dei 3.200 inizialmente previsti, mentre 180 piloti giovani potrebbero entrare direttamente nel gruppo francese. Confermata, invece, l’indisponibilità su AtiTech e la chiusura del settore cargo a partire dal 2010.

Reazioni positive sull’apertura del presidente della compagnia franco-olandese e soprattutto sulla disponibilità ad allungare i tempi della trattativa si sono registrate sul fronte sindacale ma dall’amministratore delegato di Alitalia, Maurizio Prato, ha confermato l’indisponibilità dell’azionista principale della compagnia, il ministero del Tesoro, a prolungare i tempi in virtù delle drammatiche condizioni della stessa. In realtà il ministero ha reso noto di non avere obiezioni sull’estensione dei termini della trattativa e oggi, il consiglio di amministrazione di Alitalia potrebbe prenderne atto e rinviare la scadenza prevista di almeno una settimana.


Tutto si dovrebbe concludere comunque, secondo i desiderata di Prato, entro la data delle elezioni dell’11 aprile prossimo mentre per il momento non si è ancora concretizzata la cordata italiana invocata dal candidato premier, Silvio Berlusconi. Gli interventi dei politici sulla vicenda hanno suscitato la reazione del presidente della Consob, Lamberto Cardia, che ha invitato a moderare le esternazioni. Al candidato del Pdl avevano fatto da contraltare le dichiarazioni del candidato premier del Pd, Walter Veltroni: “Se esiste una cordata italiana per Alitalia si faccia avanti subito”.


A Piazza Affari Alitalia è rimasto sospeso nella giornata di ieri per eccesso di rialzo e lo stesso scenario si presenta agli investitori questa mattina con l’azione della compagnia di bandiera che non riesce a battere un prezzo di apertura.

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