Alitalia alle prese con Malpensa e Air One

Inviato da Daniela La Cava il Ven, 01/02/2008 - 09:30

Sono passate da poco le 22.30 e nel quartiere generale Alitalia c'è ancora fermento. Oltre al ricorso al Tar del Lazio presentato nel pomeriggio di ieri da Ap Holding di Carlo Toto contro la trattativa in esclusiva offerta ai francesi di Air France-Klm, un nuovo colpo di scena si sta consumando e riguarda Malpensa. In una nota stampa Alitalia ha comunicato la sua decisione di rilasciare gli slot, ovvero le bande orarie di arrivo e di partenza assegnate a un aereo a una determinata data in un aeroporto coordinato, di cui è titolare sull'aeroporto lombardo, e che non intende utilizzare nella prossima stagione estiva (dal 30 marzo al 25 ottobre 2008). La decisione, prosegue il comunicato, "era già stata resa nota e ampiamente motivata al presidente della Lombardia, Roberto Formigoni, e al sindaco di Milano, Letizia Moratti, attraverso gli incontri e gli scambi epistolari intercorsi sin dallo scorso mese di settembre, a seguito dell'approvazione del piano industriale della compagnia".

Stando a quanto si legge nella nota diramata dal gruppo guidato da Maurizio Prato, "in effetti, in questi incontri e scambi epistolari, Alitalia, a fronte della richiesta di immediato rilascio degli slot da parte delle autorità lombarde, ha manifestato l'opportunità di mantenerli anche successivamente alla Iata scheduling conference di Toronto del novembre 2007 al fine di garantire la ricerca, anche da parte della regione Lombardia e del comune di Milano, delle alternative più idonee. Tutto ciò precisando, tuttavia, che - tenuti presenti gli obblighi normativi in materia - avrebbe, comunque, rilasciato gli slot che non avesse inteso utilizzare nella prossima stagione estiva, entro il termine legale del 31 gennaio 2008".

Alitalia di colpo cancella, dunque, più di un centinaio di voli giornalieri, da fine  marzo, trasferendone la gran maggior parte sull'aeroporto romano di Fiumicino, e di fatto condanna lo scalo in provincia di Varese nato dieci anni fa. Se il Tesoro ha dato il via all'operazione, stando a indiscrezioni, la Sea, la società che controlla gli aeroporti di Malpensa e Linate, sarebbe, invece, in procinto di intentare una causa contro la compagnia di via della Magliana. E il risarcimento  potrebbe aggirasi intorno a un miliardo.

Intanto, ieri è arrivata la nuova sferrata di Air One ad Alitalia. Il ripristino immediato di condizioni di trasparenza e non discriminatorietà nell'ambito delle quali sia consentito, in tempi brevi, anche ad Ap Holding di presentare la propria proposta vincolante per l'aerolinea italiana. Con queste motivazioni Air One ha reso noto di avere presentato un ricorso al Tar del Lazio contro l'iniziativa della compagnia di bandiera italiana, avallata dal ministero dell'Economia e delle Finanze, di trattare in esclusiva con i francesi Air France-Kml. "Abbiamo privilegiato un'iniziativa giudiziaria ispirata alla massima celerità perché non intendiamo dilatare ulteriormente i tempi di vendita di Alitalia, né vogliamo in alcun modo che ciò possa arrecare danno alla compagnia. Allo stesso tempo vogliamo che valgano anche per la dismissione di Alitalia regole certe e trasparenti", ha commentato Carlo Toto.
 
Nonostante le nuove grane per Alitalia, in avvio di seduta il titolo del gruppo di Via della Magliana guadagna due punti percentuali a 0,6655 euro per azione.
 
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