Alitalia, Air One ricorre al Tar contro trattativa in esclusiva con Air France

Inviato da Daniela La Cava il Gio, 31/01/2008 - 09:23
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Senza un nuovo partner Alitalia avrebbe grosse difficoltà ad andare avanti. Ancora una situazione cupa per la compagnia di bandiera italiana, che ha trovato conferma nelle parole e decisioni del consiglio di amministrazione (cda) guidato da Maurizio Prato e chiamato ad approvare il budget 2008. "Qualsiasi tentativo di posizionamento autonomo del gruppo al di fuori di forti integrazioni industriali con altri operatori del trasporto aereo in grado di generare elevate sinergie". E' quanto si apprende in una nota stampa diramata dal gruppo di via della Magliana al termine della riunione del cda.

Nell'attesa che del nuovo assetto proprietario del gruppo aereo e in coerenza con il piano industriale 2008-2010, il cosiddetto piano di sopravvivenza/transizione, durante l'incontro dei membri del cda è emersa "l'esigenza di un consistente apporto di risorse finanziarie mediante un aumento di capitale". Un aumento di capitale entro i prossimi sei mesi è dunque la mossa indispensabile per cercare di tamponare i conti di Alitalia. "Il budget 2008 - spiega una nota - persegue l'obbiettivo prioritario e inderogabile di contenere l'insostenibile trend di perdite della società e la connessa, progressiva erosione dei mezzi propri e della liquidità. In un contesto che registra l'acuirsi di forti criticità attuative da fattori interni ed esterni, il budget conferma la necessità dell'aumento di capitale".
Il cda ha aggiunto che "dal punto di vista finanziario, tenendo in considerazione le attuali criticità, il mantenimento della liquidità su livelli di sostenibilità operativa si prospetta sempre più correlato con l'operazione di ricapitalizzazione prevista a budget a metà 2008, al momento pari a 750 milioni di euro".
Intanto, aumenta l'indebitamento netto di Alitalia che, al 31 dicembre 2007, è pari a 1,19 miliardi di euro, con un lieve incremento di 8 milioni di euro (+0,7%) rispetto all'analoga situazione al 30 novembre 2007 pari a 1,191 miliardi. Per quanto riguarda, invece, la disponibilità e crediti finanziari a breve del gruppo al 31 dicembre 2007 sono stati pari a 367 milioni di euro, con una riduzione di 28 milioni (-7,1%) rispetto all'analoga situazione al 30 novembre 2007 pari a 395 milioni.
 
Il ripristino immediato di condizioni di trasparenza e non discriminatorietà nell'ambito delle quali sia consentito, in tempi brevi, anche ad Ap Holding di presentare la propria proposta vincolante per Alitalia. Con queste motivazioni Air One ha reso noto di avere presentato un ricorso al Tar del Lazio contro l'iniziativa della compagnia di bandiera italiana, avallata dal ministero dell'Economia e delle Finanze, di trattare in esclusiva con i francesi Air France-Kml.
 
La compagnia di Carlo Toto ha così dimostrato, se ce ne fosse ancora bisogno, di non avere perso ancora tutte le speranze per l'acquisizione della società di via della Magliana. "Abbiamo privilegiato un'iniziativa giudiziaria ispirata alla massima celerità perché non intendiamo dilatare ulteriormente i tempi di vendita di Alitalia, né vogliamo in alcun modo che ciò possa arrecare danno alla compagnia. Allo stesso tempo vogliamo che valgano anche per la dismissione di Alitalia regole certe e trasparenti che la legge prevede ma che non sono state applicate", ha commentato il Presidente di Air One, Carlo Toto, aggiungendo che: "debbono essere resi noti i criteri di selezione delle proposte adottati in questo iter di vendita e la via del ricorso al Tar è l'unico strumento che abbiamo per conoscere le ragioni per le quali non siano stati adottati fino ad oggi criteri trasparenti e non discriminatori".
 
(Notizia aggiornata alle 15.01)
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