Alitalia: accordo fatto con Etihad, agli arabi andrà una quota del 49%

Inviato da Titta Ferraro il Mer, 25/06/2014 - 10:33
Alitalia ed Etihad Airways confermano di aver trovato un accordo sui termini e condizioni dell'operazione con la quale Etihad Airways acquisirà una partecipazione azionaria del 49 percento in Alitalia.
Le due compagnie aeree procederanno già dai prossimi giorni alla finalizzazione della documentazione contrattuale, che includerà le condizioni concordate. Il perfezionamento dell'operazione è soggetto alle approvazioni delle competenti autorità Antitrust.

Lupi: questo matrimonio s'ha da fare, passo avanti decisivo con le banche
"Ieri sera c'è stato un importante incontro con le banche e con i principali azionisti, in un clima positivo e nel quale si sono fatti passi avanti decisivi. E' sempre più chiaro che questo matrimonio s'ha da fare, perché è ormai evidente a tutti che si tratta di un forte investimento industriale con concrete prospettive di sviluppo per la nostra compagnia". Così il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Maurizio Lupi, nel giorno dell'annuncio dell'intesa tra Alitalia e Etihad per l'ingresso degli arabi nel capitale con una quota del 49%. Lupi ha aggiunto che presto con il ministro del lavoro Poletti incontrerà i sindacati per fare il punto sulla vicenda esuberi. "Sono sempre stato e continuo a essere fiducioso nel buon esito dell'operazione", ha concluso Lupi.

Rimane nodo esuberi 
Tra i principali nodi dell'accordo per l'ingresso della compagnia araba in Alitalia ci sono proprio i 2.251 esuberi chiesti da Etihad. Tagli che riguarderanno 1.084 unità del personale di terra, 380 di quello navigante, tra cui 258 assistenti di volo e 122 piloti, e 787 lavoratori in cassa integrazione a zero ore volontaria. I sindacati dopo gli incontri di settimana scorsa si erano detti non disposti ad accettare tali condizioni e hanno chiesto delucidazioni sul piano proposto da Etihad. 


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COMMENTI

  • marco ricci 25/06/2014 12:46

    Era molto meglio se la sbolognavano tutta... così ci rimmarranno sul groppone debiti e gestione di fancazzisti per il rimanente 51% cosa già vista con la vecchia alitalia; si continua sulla stessa linea fallimentare con sperpero di soldi pubblici... ricordiamoci che abbiamo ancora sulle spalle di noi contribuenti lo scellerato (per le casse comuni)licenziamento di quei dipendenti ex alitalia che (e non succede per nessuna altra realtà) hanno beneficiato e ancora stanno beneficiando di una mobilità di 7 anni di retribuzione e che retribuzione !!!