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L’Alfa Romeo si prepara allo sbarco in Cina

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Il marchio Alfa Romeo parlerà presto cinese, l’Innocenti sarà riesumata e la nuova 500 potrebbe addirittura sfrecciare negli Stati Uniti. C’è molta carne al fuoco per il gruppo Fiat e la giornata di ieri è stata ricca di rivelazioni per il futuro imminente e prossimo del gruppo di Torino. L’ipotesi di uno sbarco dell’Alfa nell’ex Celeste Impero, forse la più remota fino a poco tempo fa, comincia ora a prendere sempre più consistenza. È soprattutto un progetto voluto e studiato dal numero uno del gruppo Fiat, Sergio Marchionne, che da tempo ha in mente questa mossa tanto che avrebbe addirittura già scelto il suo partner, la cinese Chery. Il progetto c’è, dunque, ma mancano ancora i tempi e i dettagli sull’affare.


La casa automobilistica Chery non è poi un nome nuovo per il Lingotto: è, infatti, già partner di Fiat nei motori e un nuovo accordo relativo alla casa automobilistica sportiva di Arese salderebbe il legame tra i due gruppi. “È una buona idea – fa sapere Marchionne, a margine della tavola rotonda riservata ai giurati che ha preceduto l’assegnazione il “Premio InterAutoNews Top manager mondo 2006″, assegnato proprio al manager italo-canadese. Per portare avanti questo progetto – aggiunge Marchionne- vogliamo la certezza che dalla fabbrica Chery escano pezzi esclusivamente Alfa e questo richiede uno sforzo e un impegno di non poco conto sia sul fronte qualitativo sia su quello ingegneristico. Ma non ci vorrà molto tempo”.

Ma l’uomo che ha firmato la rinascita della casa automobilistica italiana, Marchionne, è andato oltre, non ha escluso l’arrivo della nuova Fiat 500 sul mercato americano, ma con una tempistica ben precisa: dopo il 2010. È stata poi anche rilanciata la possibilità di riesumare il marchio Innocenti per realizzare in futuro un’auto low cost.

 

Nella seduta di ieri a Piazza affari Fiat ha ben figurato, viaggiando sopra quota 20 euro (20,15, più 0,5%). Il titolo del Lingotto ha, infatti, archiviato la giornata in rialzo dello 0,30% a 20,11 euro per azione.

E anche in avvio di contrattazioni Fiat mette il turbo. Il titolo della casa automobilistica torinese guadagna l’1,34%, scambiando a 20,38 euro per azione.