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Alcoa apre la stagione delle trimestrali Usa: conti in rosso ma meglio delle attese

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Al via la stagione delle trimestrali negli Stati Uniti, con i conti di Alcoa, che dopo la chiusura di Wall Street ha diffuso numeri in chiaroscuro. Il colosso dell’alluminio americano ha chiuso il primo trimestre dell’anno in rosso, ma meglio delle attese degli analisti. Il titolo, che ha archiviato le contrattazioni a New York in rialzo dello 0,48% a 12,53 dollari, ha accelerato nella sessione afterhours mostrando un rialzo del 2,63% a 12,86 dollari.
I primi tre mesi del 2014 si sono chiusi per Alcoa con una perdita netta di 178 milioni di dollari, contro l’utile di 149 milioni dell’analogo periodo dell’anno scorso. Escludendo le poste straordinarie il risultato è stato in utile di 98 milioni di dollari, ossia di 9 centesimi per azione, dato che si raffronta con i 5 centesimi attesi dagli analisti (consensus Bloomberg). I ricavi sono scesi del 6,5% da 5,83 a 5,45 miliardi di dollari, contro un’attesa di 5,55 miliardi di dollari. A pesare è stato il calo dei prezzi dell’alluminio, scesi dell’8% rispetto all’anno prima. 
Alcoa rimane comunque fiduciosa per il futuro e prevede una crescita del 7% della domanda globale di alluminio (stesso aumento del 2013) in scia al settore aerospaziale, dell’auto e delle costruzioni, dove il gruppo si sta focalizzando sempre più. Nel dettaglio, il gruppo guidato da Klaus Kleinfeld ha stimato una domanda di alluminio da parte del comparto aereo in rialzo quest’anno dell’8-9%, contro la precedente stima di una crescita del 7%.  
La trimestrale di Alcoa, seppure in chiaroscuro, fa ben sperare il mercato, che teme invece una earning season debole, tanto da compromettere il rally dei mercati di inizio anno. Secondo il Wall Street Journal, infatti, più di 90 società che compongono l’indice S&P500 avrebbe lanciato un profit warning. 
La stagione delle trimestrali negli Stati Uniti è solo all’inizio. Venerdì saranno protagonisti i bancari di Wall Street, con i conti di JP Morgan e Wells Fargo.