Al via l'Italian trading forum

Inviato da Redazione il Gio, 17/05/2007 - 11:44

Il mondo del trading è già in fermento. La città di Rimini, come ormai accade da otto anni a questa parte, diventa il palcoscenico, il 17 e 18 maggio, dell'edizione 2007 dell'Italian trading forum (Itf) - Risparmio Italia. La kermesse, allestita nel Palacongressi della città romagnola e dedicata al trading on line, all'analisi tecnica e al risparmio gestito, promette già di bissare il successo del 2006. E sono proprio i numeri della manifestazione 2007 a far parlare, ancora prima della partenza, di un nuovo successo: l'area espositiva e quella dedicata ai convegni è di 6.500 mila metri quadrati rispetto ai 5.500 dello scorso anno; 80 gli espositori che hanno già confermato la loro partecipazione (59 nel 2006) e infine sono in crescita anche le stime dei visitatori che secondo gli organizzatori dovrebbero superare la soglia dei 5.000 ingressi, 1.500 persone in più rispetto allo scorso anno.

Un'edizione, quella di quest'anno, che vedrà schierati in campo nel ruolo di organizzatori gli storici di Traderlink e Trading Library, affiancati da Morningstar Italia e Lombardreport. Molte le novità che attendono i trader italiani che popoleranno la riviera romagnola: dal potenziamento della didattica, come sempre gratuita, e degli spazi d'incontro, al miglioramento dei servizi e della facilità d'accesso agli eventi. "Ogni anno, a distanza di qualche giorno dalla chiusura dell'Italian trading forum - ci spiega Mauro Pratelli, fondatore e amministratore delegato di Traderlink - per tastare il polso a coloro che hanno preso parte alla manifestazione, viene spedito un sondaggio per capire sia il grado di soddisfazione sulla manifestazione che si è appena conclusa sia per ricercare fin da subito le linee guida per l'organizzazione dell'edizione successiva". Una prova del nove annuale che ha permesso agli organizzatori, anche quest'anno, di rimodulare e migliorare l'Itf. E in questa direzione sono, infatti, aumentate le sale, per un'offerta didattica davvero completa e anche il programma si è arricchito grazie alla presenza ospiti italiani ed esteri di rilievo.

"Il contesto e il luogo sono, come sempre, molto vivi", racconta Pratelli. "E in questo ambiente i temi trattati saranno molti, un assaggio un po' per tutti. L'idea di fondo rimane quella di affrontare e sviluppare diverse tematiche, soprattutto partendo dal fatto che la cultura finanziaria della maggior parte dei visitatori è un po' scarsa". Ma come mai la scelta di organizzare la manifestazione a Rimini che non è certo rinomata per essere una piazza finanziaria? "La location è molto particolare", sostiene l'amministratore delegato di Traderlink. "Rimini non è Milano e non è sicuramente una meta per i trader. Ma nel corso delle diverse edizioni ci siamo resi conto che questa città ha indirettamente favorito una selezione quasi naturale dei partecipanti. Insomma, se prima la scelta è nata come un'esigenza logistica, visto che Traderlink ha la sede in quella zona, in seguito è diventato un luogo da sfruttare dal punto di vista strategico: chi partecipa all'Itf non ci va per caso, ma perché ha in mente di prendere parte alla manifestazione".

Oltre a rinforzare tutti i punti salienti che hanno caratterizzato le passate edizioni dell'Itf, l'expo focalizzerà l'attenzione anche sul tema del risparmio gestito e lo farà in collaborazione con Morningstar Italy. Un ampio spazio, quello dedicato al tema del risparmio, che tornerà anche quest'anno con "L'isola della previdenza", interamente dedicata ai fondi pensione. Un argomento fondamentale in un momento così delicato per i risparmiatori italiani alle prese, appunto, con la destinazione del Trattamento di fine rapporto (Tfr). E nella due giorni di Rimini si susseguiranno 13 diversi appuntamenti che tratteranno le diverse prospettive per i mercati e l'economia dell'industria del risparmio gestito, ma anche, dunque, la rivoluzione del Tfr (dove destinarlo e perché), l'evoluzione normativa, gli sviluppi concreti della Ucits III e le principali novità introdotte dalla Mifid.

Daniela La Cava per Finanza Magazine

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